Il Ginecologo Risponde di Fertility Donna

 F.A.Q. argomenti vari   a cura del Dr. F.Petrone

riceve a Milano, presso Centro IKNOS Viale Sabotino, 28 zona Porta Romana,  prenotazioni visite: fertility@libero.it   02 49460612    347 8330868

 

Il ginecologo risponde risposte in generale     

 

Il ginecologo risponde prevenzione

 

Il ginecologo risponde ricerca di gravidanza

 

Il ginecologo risponde domande su gravidanza

 

Il ginecologo risponde domande su contraccezione e rapporti a rischio

 

 

 

 

 

  Il Dr. F.Petrone (classe 1956  laurea 1983) medico chirurgo ginecologo specialista in fisiopatologia della riproduzione umana, si occupa di problemi di fertilità, malattie sessualmente trasmesse, virus HPV, patologia ano rettale, ecografia e diagnostica prenatale.  Il Dr. F.Petrone si è formato nell'ambito della ricerca universitaria dell'Università Federico II di Napoli. Attualmente svolge attività di  libero professionista e libero ricercatore.   altre info www.florianopetrone.info


Finalmente una rubrica medica dove si possono       ottenere risposte rapide e chiare (Valentina) ..... Grazie Dott. Petrone       per tutto quello che fa per Noi Le saremo infinitamente grate (Rosy)....       Non avrei mai immaginato che in Internet ci potesse esser euna rubrica       cos' bella (Anna).... Io non ci credevo, pensavo che non fosse vero, ho       scritto al Dr. Petrone esponendo il mio problema, incredibile la risposta       è arrivata dopo qualche ora! (Emma) .... Se avessi avuto alle spalle un       dottore presente come lei avrei sicuramente combinato meno casini!       (Tizzy)..... Dott Petrone Lei è stato veramente cortese anche se con un       semplice parere mi è stato di grande aiuto (Dony) ....Dottore le sue       parole sono state preziosissime per me....La ringrazio infinitamente, mi       ricorderò sempre di Lei  (Adriana).... Ho ricevuto la sua tempestiva       e rassicurante risposta... volevo semplicemente ringraziarlLa per la Sua       disponibilità e professionalità. Mi complimento anche per il suo Sito       (Mara)...... Trovare una persona come Lei...(mi permetta)  è come       trovare un tesoro... (Nica)  Dottore la ringrazio tantissimo per la       sua esaustiva  e preziosa risposta con la quale ci ha dato un pò di       tranquillità.. (Anto).... Caro Dottore, la ringrazio per la sua risposta e       forse avrei bisogno di dirle altro, posso continuare ad inviare e-mail?       (Vale) ..... Dottor Petrone grazie per il suo ottimismo spero che mi porti       fortuna (Lisa) ...... Carissimo Dottore, mi piacerebbe averla come       ginecologo, non so cosa darei per essere lì a Torino (Stefania)       .....;


 

Riceviamo decine di lettere ogni giorno, tra cui, purtroppo, tante lettere inutili, poco pertinenti  e perditempo, non riusciamo a rispondere a tutte,  per cui abbiamo dovuto, per forza, imporre certe :

 

REGOLE

 

Il servizio,  è gratuito, ed è riservato alle persone maggiorenni, e regole per ottenere una risposta a tutte le vostre domande sono semplici :

 

N.B. Questo servizio non sostituisce il vostro medico di fiducia. 

Se il Vostro medico è in ferie o irreperibile,  rivolgetevi pure al Pronto Soccorso, alla Guardia Medica o ad altro medico di fiducia.

 

Formulare la domanda, specificando nella maniera più chiara possibile qual è il "vostro problema", non dimenticando di indicare la vostra età ed il luogo da cui scrivete. Mi raccomando la città da cui scrivete. Se siete in gravidanza occorre specificare anche la data dell'Ultima mestruazione.

 

Al fine di poter aiutare nella risposta, si consiglia di allegare, se possibile, copie di referti, scansioni di immagini ecografiche,  foto  ecc. Allegati in formato JPG, specificando se volete che siano pubblicati o no nel sito.

 

La domanda va inviata esclusivamente al segg. indirizzo: fertility@libero.it  la risposta verrà fornita direttamente alla vostra e-mail

 

Solo alle domande inviate correttamente in base  alle regole suddette, sarà inviata una risposta direttamente via e-mail entro 5 giorni al max (questo è il nostro impegno!) non dimenticate però di indicare la città dalla quale scrivete! Se per caso non dovesse pervenire una risposta, (può succedere anche per motivi tecnici) siete pregati di verificare se la vostra domanda risponde alle regole suindicate, quindi, se occorre, modificarla ed inviare di nuovo la vostra domanda.

 

Alcune delle Domande con le Risposte saranno anche pubblicate, in forma strettamente anonima, e sintetica su questo sito.

 

IMPORTANTE:  il nostro servizio ha lo scopo di divulgare nozioni ed approfondire tematiche di tipo ostetrico ginecologico.

Come più volte specificato, Questo servizio non sostituisce la visita medica.

 

 

 

 

  f.a.q. di  argomenti vari Salve a tutti, Io sono Mary
  Domanda su Pap Test con Flogosi Oscurante
  Vorrei ringraziare il dott. Petrone  e tutta la Groupon
  Mi rivolgo a Lei Dott. Floriano Petrone potrebbe dirmi perchè il mio ciclo si è bloccato all'improvviso?
 

Sono finalmente guarita dal virus HPV ma ...perchè  non mi hanno parlato di terapie contro l'HPV?

 

Sono risultata positiva al virus hpv ceppo 31 il mio ragazzo cosa deve fare?
 

Figli di un Dio minore?

La Lesione di basso grado CIN I  / LSIL va trattata?

Tipizzazione per il virus HPV negativa non ostante la presenza di displasia di grado lieve L-SIL  
 

Le più frequenti domande sul virus HPV

Prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse

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  Domanda su Pap Test con Flogosi Oscurante    
 

 

Buona sera, dott. Petrone,  ho 25 anni e scrivo da Torino..... Ad ottobre ho fatto il mio primo pap test subito dopo aver ricevuto la lettera..  Dopo 40 giorni mi e arrivata la lettera con scritto che a causa di una forte infiammazione non era stato possibile diagnosticare il pap test.  Sono andata dal mio medico e mi ha prescritto degli ovuli ..  Ho fatto la cura x 6 giorni e riprenotato poco dopo il secondo pap test.....  A fine gennaio ho ricevuto il secondo esito dove nuovamente non e stato possibile fare una diagnosi e mi e stata prenotata la colposcopia.  La cosa ovviamente mi spaventa pero non capisco una cosa della lettera..  Mi è stato scritto che a causa di un inconveniente tecnico non e stato possibile fare nuovamente una diagnosi!!  ....  Io le allegò la foto della lettera e vorrei avere un suo parere..  E poi volevo chiederle un altra cosa in caso di papilloma virus sarebbe stato scritto sulla lettera? In attesa di risposta la ringrazio per il suo tempo.. 

 

   
 
Prevenzione Serena ha avuto il merito di prevenire tanti tumori della popolazione femminile in Piemonte  ed è tutt'ora all'avanguardia tra i vari sistemi di screening Italiani, europei e mondiali.

Dovendo offrire ad una popolazione molto  vasta un sistema di screening, per i tumori del collo dell'utero,  ha dovuto selezionare un metodo semplice ed economico. Tale sistema è il Pap Test tradizionale su striscio. Si tratta di un metodo ampiamente sperimentato, che va avanti da molti anni e che, si può dire , che abbia contribuito a prevenire migliaia e migliaia di tumori del collo dell'utero, in tutto il mondo.

 I pregi, di questa metodica,  sono che si tratta di una metodica semplice ed economica, quindi adatta a programmi di screening su vasta popolazione.

 I limiti sono questi: La metodica di strisico su vetrino,  sovrappone inevitabilmente, le cellule una sull'altra,  in caso di sanguinamento, o di intensa flogosi,  le cellule del sangue, si sovrappongono a quelle del collo dell'utero, mascherandole. In questi casi, una diagnosi non è possibile. La paziente, viene allora invitata a fare una terapia " antinfiammatoria" e quindi a ripetere il test. Se poi per la seconda volta, persiste l'infiammazione, la paziente viene invitata a fare la Colposcopia. Ovviamente questa situazione può creare, nelle utenti,  ansia e stress.

 

 
Attualmente esiste una metodica nuova,  (nuova si fa per dire , sono 15 anni che io la offro alle mie pazienti)  che è quella del Pap Test su  strato sottile detta anche THIN PREP.  In pratica le cellule ottenute dal prelievo, vengono immerse in un liquido che le fissa, poi in laboratorio  una apparecchiatura, le filtra, e le applica su di una pellicola,  un singolo strato di cellule, alla volta,  senza sovrapposizioni. 
 
In questo modo le cellule del sangue e quelle infiammatorie,  sono separate da quelle della cervice,  e si possono studiare, consentendo la diagnosi anche in caso di sanguinamento o di flogosi.

 
Inoltre  si può, con un unico prelievo, abbinare il pap test su strato sottile con la tipizzazione per il virus hpv,  cosiddetto DUO PAP in modo da sapere anche se c'è o non c'è il virus hpv e quale ceppo è implicato.

 

   

Per rispondere alla sua domanda, se era possibile ottenere per iscritto la eventuale presenza di  virus hpv, dal prelievo da lei effettuato, la risposta è no.

Dal  pap test tradizionale su striscio non è possibile identificare con certezza, la presenza del virus hpv. E' possibile al massimo,  identificare dei segni indiretti della sua presenza, come i coilociti che però non costituiscono diagnosi di certezza e non sempre sono rilevabili.

   
  Per ulteriori informazioni :  Virus HPV, PAP Test     
       
  Vorrei ringraziare il dr. Petrone e tutta la Groupon    
       
  Sono una donna di 37 anni, separata con un figlio ed un lavoro precario. Siamo in tempo di crisi, oggi è diventato difficile vivere e persino fare le analisi e farsi visitare da uno specialista,  anche andando alla mutua ti chiedono il  tiket e ti fanno perdere tempo, ed io ti tempo ne ho poco.  Ed è cosi che quando ho visto in internet l'offerta della Groupon  che con sole 49 euro, consentiva di fare visita ginecologica, con eco mammaria e pelvica,  ho subito acquistato l'offerta. Sono andata a visita ed ho conosciuto quella splendida persona che è il dr. Petrone,  che assieme alla sue assistenti mi hanno messo subito a mio agio. Mi hanno fatto tutti gli esami con grande scrupolo ed attenzione,  ed è cosi che ho scoperto di avere un piccolo nodulo mammario,  che mi è stato consigliato di asportare. Sia il Dr. Petrone che la sua  assistente mi hanno tranquillizzato e mi hanno anche consigliato dove rivolgermi. Mi sono recata in ospedale ed ho prenotato l'esame istologico,  il nodulo è risultato displastico e me lo hanno subito asportato,  mi hanno detto che se passava ancora qualche mese si sarebbe trasformato in un cancro.  Che dire? Bendico il dr. Floriano Petrone e la Groupon che con la loro iniziativa di medicina sociale hanno permesso di aiutare tante persone come me che oggi non hanno i soldi per andare a fare visite ed esami. Grazie ancora!    
       

 


  Mi rivolgo a lei dott. Floriano Petrone,  il mio ciclo si è bloccato all'improvviso, potrebbe spiegarmi il motivo?    
       
  Carissimo dott. F. Petrone, mi rivolgo a lei perchè di lei ho la massima stima. Ho 28 anni, ho sempre avuto le mestruazioni regolari,  non prendo la pillola, non sono incinta, non assumo farmaci, faccio una vita regolare e recentemente non ho avuto nè dispiaceri e nè traumi e dormo anche regolarmente, Gli esami ormonali sono normali.  Stà di fatto che Il mio ciclo si è arrestato bruscamente 6 mesi fa e da allora non è più ricomparso. Ritengo utile segnalare che un anno fa avevo iniziato una dieta dimagrante, ed ho smesso questa dieta più di quattro mesi fa, recuperando il peso perduto. Se la causa è la dieta, come mai non mi ritorna il ciclo?  Le prometto che poi verrò certamente a visita da lei.    
       
  Risposta Gentile Sig.ina, quello che forse lei non sa è che le diete dimagranti hanno un forte impatto sull'ipotalamo che è una struttura che controlla tutte le nostre ghiandole endocrine. Purtroppo non basta aver smesso la dieta ed aver recuperato il suo peso forma. L'ipotalamo, di solito, registra lentamente il cambiamento. Ma lei non deve preoccuparsi e non deve fare nessuna terapia,  se la causa è stata la dieta, sono sicuro che tra qualche mese, il ciclo ritornerà stabilmente, cosi come se ne era andato.    
       
  Dott. Petrone, sono passati due mesi e le riscrivo di nuovo,  per ringraziarla, lei è un genio! ho seguito il suo consiglio ed ho aspettato,  il ciclo mi è ritornato, all'improvviso, cosi come aveva previsto lei  grazie!  poi la chiamerò per prenotare una visita, grazie ancora.    

 

  Lo specialista mi ha prescritto il vaccino per l'hpv, ma il mio medico della mutua e l'ambulatorio delle vaccinazioni della ASL, non sono d'accordo....  
     
   Ho 27 anni, da 6 mesi affetta da infezione da virus hpv ceppo 18,  con lesione displastica di basso grado.  Sono stata qualche giorno fa da uno specialista che mi ha consigliato una mia amica, che è molto bravo, Il quale  mi ha eliminato,  con il laser, la lesione displastica, e i mi ha prescritto il vaccino per l'hpv GARDASIL. sono stata in farmacia ed ho esibito la ricetta dello specialista, ma ho appreso che una singola dosa di vaccino costa 160 euro, tuttavia la farmacista mi ha consigliato di rivolgermi all'ambulatorio vaccinazioni della ASL, dove lo fanno gratuitamente.  Sono stata allora alla ASL dove mi hanno detto che loro fanno il vaccino gratuitamente solo alle ragazze adolescenti, dicendomi anche che alla mia età , 27 anni, è inutile fare il vaccino.  Sono poi stata dal mio medico della mutua,  sperando in una prescrizione mutualistica, ma lui mi ha ulteriormente scoraggiato dicendo che è inutile fare il vaccino perchè io ho già l'infezione da virus hpv. A questo punto non so più cosa fare, sono praticamente confusa e spiazzata, datemi un consiglio, per favore.  
     
  Risposta :  E' ovvio che lei sia confusa e spiazzata,   queste sono le conseguenze di quando il medico generico non sa fare la parte del medico generico,  e l'ambulatorio pubblico fornisce solo informazioni limitate e "precofezionate" imposte dall'alto.   Il medico generico non può avere le cognizioni di un medico specialista,  deve rispettare le prescizioni dello specialista e non contraddirle. L'ambulatorio pubblico,  dovrebbe dire la verità alla gente,  e cioè che non c'è danaro a sufficienza per vaccinare tutte le età.  Le conseguenze sono che alla fine le persone sono confuse, spiazzate e non sanno più cosa fare e questo è grave!  Carissima signora, il VACCINO HPV AGISCE A TUTTE LE ETA'  INOLTRE CONTRIBUISCE A RINFORZARE LA RISPOSTA IMMUNITARIA A CHI HA GIA' CONTRATTO LA MALATTIA  quindi  segua il consiglio dello specialista che ha studiato tanti anni e che si occupa specificamente  di questi problemi, faccia il vaccino cosi come lui lo ha prescritto e non dia retta alle parole di chi parla,  senza avere cognizione di causa .  
     
     

 

 

  Sono finalmente guarita dal virus HPV ma perchè  non mi hanno parlato di terapie contro l'HPV?  
     
 

  Caro dottore scrivo da ......., ero affetta da ceppo 31 HPV e LSIL,  da più di 5 anni. Ho girato vari centri  alla ricerca di una terapia antivirale specifica per l'HPV, eppure nessuno dei tanti medici da me interpellati, me ne ha mai parlato, anzi a domanda mi hanno spesso risposto che questa terapia non esiste.

 
     
  Risposta

 

 

 

Carissima Signora, un giorno L'ing. Ford disse questa frase: Il vero progresso si ha quando le nuove tecnologie ed i loro vantaggi,  possono essere per tutti.   I Centri che Lei ha citato sono dei centri di riferimento sulla cui affidabilità non si discute, però questi centri hanno dei limiti imposti dal loro badget.

Le nuove terapie e persino i nuovi vaccini come quello per l'HPV, esistono, sono già  in Farmacia, ma per il momento, non è possibile estendere i benefici di queste nuove scoperte subito a tutti e vediamo perchè.

Inanzitutto  il 70% e forse anche più delle persone affette da un infezione da virus HPV, può guarire spontaneamente, anche senza alcuna terapia, nel corso di due o tre anni.

Il problema è :

  • Come fare a sapere prima se un soggetto guarirà senza terapia o no ?

  • Come curare il rimanente 20% - 30% che non guarisce e che forse avrà complicazioni ?

e poi c'è anche quest'altro problema:

  • Come prevenire le infezioni da virus HPV?

Diciamo subito che la risposta a queste domande oggi è molto controversa, quì daremo il nostro parere.

Non si può sapere a priori se un soggetto affetto da virus HPV guarirà da solo, senza cure. Sappiamo però che i soggetti più giovani sono e più facilmente hanno questa possibilità di guarigione spontanea. Un altro fattore è il ceppo virale, ci sono ceppi non a rischio che danno solo condilomi, e ceppi a rischio che altre ai condilomi possono dare displasia e cancro  (v. virus HPV)

Come curare chi è affetto da un infezione da virus HPV?

Per la cura del virus HPV negli ultimi Congressi Italiani e Internazionali ci sono state interessanti  novità, nuovi farmaci (es. immiquimod, cidofovir,) i vaccini per l'HPV  Gardasil e Cervarix   ecc, ecc,  per cui è ipotizzabile che tra breve potrebbero iniziare a cambiare  anche i Protocolli. Per saperne di più sulle nuove terapia per il virus HPV  (terapia HPV)

 Intanto secondo le ultime linee guida,  finalmente si riconosce  l'importanza della ricerca e tipizzazione per il virus HPV  (Se ricordate, siamo stati Noi di Fertility Donna a parlarne, per primi, in Internet nel 2000) e si ammette la possibilità di trattare chirurgicamente anche la lieve displasia (CIN  I) (altro nostro cavallo di battaglia sul quale ci siamo sempre battuti da anni).

Altra notizia dell'ultim'ora,,  presto questi centri, alcuni già hanno iniziato, offriranno finalmente la possiblità della Tipizzazione per il virus hpv. Ma Noi di fertility lo facciamo già da 13 anni !

 

Come Prevenire l'infezione da HPV?

Fondamentale utilizzare le comuni norme igieniche ed i rapporti sessuali protetti, ma a quanto pare non bastano, la vera novità sono le terapie mediche per l'HPV e l'utilizzo dei vaccini profilattici Garsasil e Cervarix per l'HPV anche in senso terapeutico. 

Cara Signora Lei deve capire che i centri pubblici seguono i protocolli che sono come gli Elefanti.per cui le novità arrivano quando oramai sono prassi comune, ma   Sopratutto  è una questione di costi, se per esempio si dicesse in maniera ufficiale che il vaccino per l'HPV funziona anche nei soggetti che non sono più adolescenti, immediatamente tutti i soggetti a rischio che hanno più di 18 anni chiederebbero di essere vaccinati a spese delle ASL . Questo è il motivo per cui certe verità vengono tenute ancora in ombra!

Secondo il nostro punto di vista sul  vaccino per l'HPV, non sarà sufficiente vaccinare solo le adolescenti, come altri i vaccini, il vaccino per l'HPV,  essere esteso a tutta la popolazione "a rischio" per un infezione da HPV, che poi sono le stesse del vaccino per l'epatite B,  per esempio: operatori sanitari, operatori ecologici, chi ha rapporti con partner multipli, "professionisti del sesso" ecc. ed anche ai maschi. I maschi sono quelli che diffondono il virus, allo stesso modo con cui le api diffondono il polline tra i fiori.  Inoltre i maschi sono comunque esposti  ai condilomi. Sia ben chiaro che il vaccino per l'HPV  funziona lo stesso con i maschi ed è oramai stabilito che non esistono limiti effettivi di età per l'efficacia del vaccino.

Ricordate che  noi di Fertility Donna  siamo esponenti di una cultura medica alternativa e desideriamo informarvi ma anche contro - informarvi, come abbiamo sempre fatto da sempre

Quindi sappiate che:

Le nuove terapie mediche  per l'HPV compreso l'utilizzo del vaccino HPV come terapeutico anche a persone adulte, soo efficaci, anche se per il momento non sono inserite nei protocolli,   tuttavia, con le opportune cautele,  possono essere  prescritte, nell'ambito del rapporto di fiducia medico paziente.

 Visite per Diagnosi e Terapia delle infezioni da HPV, vaccinazioni HPV, a Milano, con il Dr. F.Petrone 02 49460612

 

 

  


 

Sono risultata positiva al virus hpv ceppo 31 il mio ragazzo cosa deve fare?
 
Caro dott. Petrone, sono una ragazza di 28 anni, ho saputo di essere portatrice di Lesione di basso grado cervicale associata ad una infezione da virus hpv alto rischio ceppo 31, a breve sarò sottoposta al  trattamento con il laser della displasia. Volevo chiedere alcune cose, cosa deve fare il mio ragazzo, lui che rischi corre, a quale specialista dovrebbe rivolgersi,  se dobbiamo avere rapporti protetti, la ringrazio per la sua risposta.
 
Carissima Sig.ina, lei non deve preoccuparsi affatto per il suo partner maschile, l'uomo non ha l'utero , quindi non rischia nulla, al massimo potrebbero venirgli dei condilomi, ed è per questo che, nel dubbio si può recare da un dermatologo, sarà lo stesso dermatologo che deciderà se deve fare altro o no. Oltretutto la mucosa che riveste il pene maschile è più spessa e resistente di quella femminile, per cui il virus hpv difficilmente può attecchire. In un certo senso il maschio si comporta nei confronti del virus hpv come un portatore sano, è in certi casi il virus spontaneamente se ne va. Quindi è la donna che deve preoccuparsi in caso di infezione da virus hpv associata a displasia, è la donna che rischia il cancro, specialmente se si tratta poi  di un ceppo a rischio. 

Per quanto riguarda i rapporti protetti è assolutamente inutile avere rapporti protetti con il proprio partner , questo perchè se si è già manifestata una infezione, a che serve avere rapporti protetti? Poi se la donna guarisce dalla sua infezione da virus hpv, conserverà l'immunità per quel ceppo di virus hpv , analogamente come succede in caso di malattie esantematiche come il morbillo, la pertosse, rosolia etc,. Il problema è che di ceppi di hpv ce ne sono diversi per cui, la donna  potrà sempre ammalare di un ceppo diverso, ma mai dello stesso. Da qui l'importanza della vaccinazione per prevenire le recidive, nei soggetti femminili che hanno avuto una infezione da virus hpv.

 

 

 

 

 

  Tipizzazione per il virus HPV negativa non ostante la presenza di displasia di grado lieve L-SIL  
     
  Egr. Dr. Petrone mi rivolgo a lei quale esperto in problematiche da virus HPV per un suo parere, Ho 26 anni, ho effettuato recentemente un pap test ed una colposcopia, in entrambe risulta una lesione displastica di grado lieve del collo uterino L-SIL, con presenza di coilociti,  quindi ho fatto anche un prelievo per la ricerca ed eventuale tipizzazione del virus HPV che  risultato negativo. La mia dottoressa mi ha detto che essendo negativo il test per l'HPV, non devo preoccuparmi e non devo fare nessuna terapia , eventualmente ripetere il pap test tra 6 mesi. Lei che ne pensa?  
     
 

Gentile Signorina,  pubblico la sua lettera perchè ho ricevuto molte lettere più o meno  simili alla sua, dove in pratica a fronte di una lesione da virus HPV c'è una tipizzazione negativa,  vediamo come ciò possa succedere: Dalla sua biopsia risulta la presenza di coilociti, poichè i coilociti non sono altro che il corpo del virus HPV presente nel citoplasma delle cellule, ne deriva che il virus HPV è presente, pertanto l'esame della ricerca ed eventuale tipizzazione da lei effettuata potrebbe essere incompleta o il risultato di un prelievo inadeguato. Ma come è possibile tutto ciò?  la spiegazione è semplice,  dipende sia dalla metodica che viene utilizzata in un determinato laboratorio intesa come soglia di sensibilità e numero di ceppi testati ma anche e dalle modalità di prelievo.  1) Metodiche di laboratorio: I Ceppi di virus HPV che possono infettare l'essere umano sono circa una cinquantina, alcune metodiche di tipizzazione ne saggiano solo una ventina, (le più frequenti).  2) Prelievo inadeguato: allo stesso modo che per il pap test che può fornire un prelievo inadeguato, anche per la tipizzazione, il cui prelievo è simile ad un pap test, ci possono essere prelievi inadeguati, solo che nel caso del pap test ciò viene segnalato, la metodica della tipizzazione invece non segnala prelievi inadeguati. Quindi in caso di tipizzazione  negativa a fronte di lesioni da virus hpv occorre ripetere il test affidandosi ad un laboratorio all'avanguardia, come quello a cui ci rivolgiamo noi di fertility,  che faccia la tipizzazione  per tutti i ceppi di virus HPV che possono infettare l'essere umano. (Tipizzazione completa) nonchè rispettare scrupolosamente i protocolli di prelievo.

 
     

 

 



 

  La Lesione di basso grado CIN I  / LSIL va trattata?  
 

Gentile Dott. Petrone,
ho 35 anni e le scrivo da...... per chiedere consiglio sulla mia situazione riguardo l'HPV. Intanto la ringrazio per aver messo a disposizione un servizio così utile e di supporto anche morale a chi come me ha dei problemi anche se non gravi e viene terrorizzato e scoraggiato dalla disinformazione e il pressapochismo di chi dovrebbe tranquillizzare, consigliare e soprattutto curare.

Sono portatrice di Lesione intraepiteliale squamosa di basso grado LSIL al collo dell'utero nonchè positività al VIRUS HPV ceppo 31.
 

Al centro  dove sono seguita mi hanno detto che L'unica cosa da fare è aspettare che produca altre lesioni o che guarisca da solo. Non ci sono cure, non ci sono farmaci per combattere il virus. Solo aspettare e rifare gli esami ogni 6 mesi.

Mi sembra una cosa assurda  non intervenire  prima che ci siano lesioni piu' gravi, e
non cercare di eliminare il virus, visto che c'è ed è attivo, anche perchè c'è il rischio di trasmetterlo ad altre persone, es. mio marito (tra l'altro nessuno consiglia a lui di fare il test).

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Gentile Signora,

La informo che Lei è affetta da un ceppo di virus HPV  "a rischio".

In particolare il  ceppo 31  ha circa il 10% di possibilità di progredire (questo è il rischio).

Ciò vuol dire che: su 100 donne nella sua identica situazione, 90 guariranno entro un anno, senza terapia, 10 invece svilupperanno prima o poi una lesione displastica che potrà evolvere, anche se raramente, ulteriormente.

Di fronte a questa situazione: La maggior parte dei medici, oggi, preferisce aspettare, senza alcuna terapia, ed agire solo quando ci si trova di fronte ad una lesione grave.


Quindi..... la lesione lieve CIN I - LSIL, di solito, non viene  trattata, (amenocchè la giunzione  sia non visibile)

 

 

La displasia media o grave viene trattata ma.... La displasia grave, (CIN III - HSIL) però per essere trattata necessita di un trattamento più distruttivo che è la conizzazione o LEEP, in pratica si asporta una fetta, piu o meno spessa, di collo uterino.

 

 

Importante:  Non tutti sanno che una donna che si sottopone a conizzazione, potrebbe avere qualche problema a rimanere incinta naturamente. Alcune delle donne sottoposte a conizzazione, per avere figli, ha dovuto ricorrere a tecniche di procreazione medicalmente assistita: PMA.


Generalmente, dopo la conizzazione non viene proposta nessuna terapia medica da affiancare alla chirurgia, ci sono talvolta recidive ed alcune di queste recidive talvolta sono peggiori della prima manifestazione.

 

Questo è il modo con cui oggi si pensa e si agisce.


Io ed il mio staff di Fertility Donna  la pensiamo un pò diversamente:

 

La displasia lieve / CIN I correlata ad un ceppo HPV ad alto rischio (anche con giunzione visibile) si può trattare.

 

Si può trattare, se la paziente è d'accordo,  dopo aver fatto le biopsie, con una semplice causticazione,  o con radiofequenza o con laser, la causticazione  è una procedura minimamente invasiva, che consiste nel distruggere solo un sottile pellicola di tessuto, che poi si rigenera nel giro di poche settimane.

 

Ovviamente se la lieve displasia /CIN I è correlata ad un virus HPV a basso rischio, la giunzione è ben visibile, la paziente è affidabile e farà i controlli periodici, Anche Io concordo pienamente sul fatto che si possa fare una politica di vigile attesa.

 

Proporrei inoltre  questa riflessione :

 

Per curare, senza rischi di recidiva, le lesioni displastiche  (ed anche le lesioni condilomatosiche) secondo me occorre iniziare pensare anche ad una terapia specifica anti-virus HPV, in quanto se non eliminiamo il virus HPV dal nostro organismo ci esporremo sempre alle recidive.

 

Ma...... Esistono queste terapie?

 

La risposta è si,  queste terapie antivirali esistono, e funzionano, sono farmaci che si vendono in farmacia, che possono essere somministrati sotto controllo e a giudizio del medico.

 

Per quanto mi riguarda  il mio modesto contributo alla sperimentazione Io l'ho già dato e lo do costantemente, ed i risultati sono illustrati in queste pagine, mi rivolgo allora a tanti miei colleghi ricercatori ma anche non ricercatori:

 

Cari Colleghi in Italia si fa ancora poca ricerca e male per colpa di chi nel nostro paese, fa ricerca solo recensendo i lavori fatti dagli altri, Invece cerchiamo tutti di diventare protagonisti, facciamola sul serio la ricerca in Italia!.

 

Non serve essere ricercatori per fare ricerca, ogni medico, può fare nel suo ambito un pò di ricerca.

 

Cari Colleghi, smettiamola di sentire sempre le stesse cose, proviamo a cambiare ogni tanto musica,  smettiamola  di seguire, come tante pecore, qualcuno che ci dice sempre cosa fare, fin quando poi non arriva un altro che ci dice che fino ad oggi abbiamo sbagliato e dobbiamo fare diversamente, prendiamo qualche iniziativa ogni tanto e sopratutto cerchiamo di pensare anche con la nostra testa!.

 

Per ulteriori info sulla terapia antivirale per l'HPV  e sulle nuove proposte di terapia antivirale HPV:  Virus HPV
 

 

Infine a proposito di idee non condivise da tutti...... nel 2000 quando io iniziai  a pubblicare in internet le prime pagine di questo sito,  mi soffermai sull'importanza della tipizzazione del virus HPV, ma quasi nessuno sapeva cosa fosse, e giungevano tante e-mail di utenti che ci chiedevano:.." come mai, se così importante, non era stata fatta questa tipizzazione?".  Oggi la tipizzazione si fa, quasi di routine, perchè si è capito finalmente la sua importanza...la tipizzazione viene consigliata nelle nuove linee guida, ecco cosa sono le idee nuove. Il partner maschile? viene ingiustamente trascurato ma....oggi c'è chi inizia a fare la tipizzazione ed il vaccino HPV anche ai soggetti maschili, vediamo quale sarà il prossimo passo.

 

 
 

 Visite per Diagnosi  e Terapia delle infezioni da HPV,  a Milano, con il Dr. F.Petrone  02 49460612

 
     

 Prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.......

 

   Salve dottor Petrone sono Marika, come lei ben sa (certo che lei lo sa!)  io ed il mio compagno Moreno ( lo dico per chi non lo sapesse), siamo una coppia scambista, coppia scambista vuol dire che noi ci scambiamo i partners sessuali, con altre coppie, scambiandoci  i rispettivi fidanzati  mariti o amanti  e fidanzate  mogli o amanti. Lo facciamo perchè in questo modo viviamo la nostra sessualità in maniera libera, arricchendo le nostre esperienze sessuali, conoscendo modi diversi di fare l'amore. Per noi il sesso è una forma di cultura.  Anche se viviamo il sesso in maniera cosi libera,  Noi siamo persone per bene, serie, con il nostro lavoro, (Io sono un avvocato  e Moreno è un architetto),  abbiamo  i nostri principi e le nostre regole, la nostra famiglia ed i nostri figli.  La premessa è doverosa perchè chi legge queste pagine, non avendo esperienza di chi sono esattamente le  coppie scambiste,  potrebbe anche storcere il naso, e scivolare nei pregiudizi. Ed è proprio di pregiudizi che vorremmo parlare.

Prima di conoscere il dr. Petrone io ero ancora studentessa e andavo da una ginecologa alla quale un giorno confessai di essere scambista per chiedere alcuni consigli a riguardo di come prevenire  le infezioni sessualmente trasmesse,  purtroppo  la dottoressa, pur essendo molto brava come medico, sul piano umano  si rivelo una grande delusione,  in pratica anzicchè darmi i consigli giusti per farmi vivere la mia esuberante sessualità in sicurezza, cominciò a "farmi la morale"  ottenendo solo di umiliarmi e spaventarmi prevendendo per me terribili conseguenze, tentando di convincermi  con "il terrorismo"  che non c'era alcun modo di prevenire le malattie sessualmente trasmesse, ammenocchè io non cambiassi stile di vita.  Fu poi il mio compagno Moreno che mi portò dal dr. Petrone il quale mi mise subito a mio agio, gli dissi tutto quello che gli dovevo dire, lui mi dette finalmente tutte le spiegazioni che cercavo, insegnandomi tutte le precauzioni che deve adottare una ragazza libera come me,  invitandomi a fare anche tutti i controlli necessari. Con  il dr. Petrone  ho oramai da anni un ottimo rapporto, lui ha seguito le mie due gravidanze,  ed è tutt'ora il mio ginecologo e non lo cambierei con nessuno.  Dottore la prego di pubblicare la mia lettera in segno di riconoscenza.   marikamoreno@libero.it  

 

 

 

Risposta: Carissima Marika visto? ti ho accontentato,  del resto hai detto già tutto tu,  Io non ho altro da aggiungere! salutami Moreno.

 


 

 

 

 

  Il Vaccino per il virus HPV per chi esercita professionalmente (o intensamente ) l'attività sessuale. Il problema della Legalizzazione della Prostituzione in Italia  
 

Caro Dottor Petrone Ho visto leggendo in suo sito che Lei assiste e si occupa dei problemi di salute di ragazze come me prostitute.
 
 
Nel mio paese ho preso una laurea che corrisponde, in Italia, a quello di Infermiera, Ma  qui da voi la mia laurea non è buona anche se nei vostri ospetali ce bisogno di tanti infermieri,  e cosi per vivere, ho dovuto fare altro, ma non c'è probplema.

 A proposito di questo virus che si trasmette sessualmente: Human Papilloma Virus  (HPV) e che puo provocare cancro del collo utero. Io Ho saputo che adesso esiste il vaccino, Io voglio fare questo vaccino che previene il cancro del collo dell 'utero.
 
Ma  quì in Italia non so a chi rivolgermi, Le dottore mi può dare una mano?
Scrivo da Milano

 
 
 

Carissima Amica,

Ti ringrazio per aver scritto.

Certo che posso darti una mano!

La tua lettera mette in evidenza alcuni problemi importanti.

Il primo, che è anche un argomento sul quale mi ritengo profondamente impegnato, è quello della regolamentazione, In Italia, del problema della prostituzione.

La prostituzione esiste in tutto il mondo ed è il più antico mestiere del mondo.

 

Non è con le multe o con il proibizionismo   si potrà risolvere il problema!

  

 

In Italia  è un problema che si stima possa riguardare circa 10 -15 mila persone che esercitano in maniera più o meno frequente, attività sessuale in modo "professionale". 

In un paese civile come l'Italia, dove ci sono leggi e norme che tutelano sia la salute pubblica che dei lavoratori, è inconcepibile che si lascino operare senza alcuna tutela sanitaria, senza alcun controllo, donne, uomini e trans, che ogni giorno hanno rapporti sessuali con centinaia di migliaia di utenti.

 

E la dove lo stato è poco presente ecco che nasce e si sviluppa l'illegalità.



Si tratta di un grosso giro di affari, milioni di euro, sul quale c'è anche evasione fiscale.

Si tratta anche di un problema che in certi casi, coinvolge la Tutela dei Minori.

 

 

In molti altri paesi europei come Germania, Francia, Spagna, Turchia, Olanda ecc il problema è già stato affrontato  e risolto.

 

Da noi invece c'è tanta ipocrisia, si fa finta di non vedere, non ai vuole risolvere il problema Si fanno le multe ecc ecc  ma il problema c'è, ed esercitando in casa anzicchè in strada, non si fa altro che nascondere il problema e rendere ancora più difficile un eventuale intervento.

 In molte grandi città è tutt'ora e non ostante tutto, è facile riscontro, di notte, osservare giovani donne e trans, che sostano sotto i portoni ed agli angoli delle principali strade.

Queste persone, specialmente quando fa freddo,  stanno tutta la notte al gelo,  si tratta spesso di persone che non hanno neanche l'assistenza sanitaria, spesso sono anche portatrici/tori di malattie sessualmente trasmesse.

 

.(..Ricordo da studente di aver studiato con grande attenzione la sifilide, una volta laureato non avevo avuto modo di vedere dal vivo la malattia, per tanto tempo, fino a una decina di anni fa, allorquando venne in pronto soccorso una donna extracomunitaria, in Italia da pochi giorni,  che aveva i sifilomi su tutta la vulva. Successivamente, purtoppo ho visto tanti casi di sifilide di cui molti su extracomunitarie ma altri anche su uomini e donne italiane...)

 

Poichè sarebbe, oltre che da ipocriti anche da illusi pensare che con il proibizionismo del sesso  si possa risolvere il problema antico come il mondo, occorre invece affrontare la cosa in modo diverso, come hanno già fatto in tanti altri paesi in europa e del mondo, cioè legalizzando la prostituzione.

 

La Legalizzazione della prostituzione porterebbe solo vantaggi:

 

  Innanzitutto si potrebbe controllare la salute degli "operatori professionali del sesso"  definibili  anche "Accompagnatrici /tori" prevenendo il diffondersi delle malattie sessualmente trasmesse. Le Accompagnatrici e gli Accompagnatori, avrebbero un loro libretto sanitario, le loro vaccinazionipagherebbero le tasse,  e verserebbero i contributi, avendo gli stessi diritti degli altri lavoratori (malattia,  pensione ecc). Non sarebbe più necessario prostituirsi per strada, ma nascerebbero locali adatti, comodi confortevoli ed igienicamente controllati dalle ASL.

 

Questo non è un sogno ma è quello che esiste già in molti altri paesi.

 

Ritornando al Vaccino HPV, Io lo raccomando a tutte le persone che esercitano professionalmente il sesso.

 

Dr. F.Petrone


Ulteriori Info sul Vaccino HPV e  VIRUS HPV

 
 

 

 
 

 Visite di prevenzione  per operatrici del sesso info e prenotazioni   02 49460612

 
     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Figli di un Dio minore?  
 

 Urgente dottore, per favore mi aiuti, perché sono veramente disperata ed angosciata.

Sono una donna di 37 anni, incinta alla 20 settimana e purtroppo ho fatto l'amniocentesi, è risultato che avrò un figlio Down.

Io e mio marito siamo nella più totale angoscia e disperazione, la prego mi risponda presto grazie
 

 
  Risposta  
 

 Giungono tante e-mail di tante mamme che aspettano un bambino, dicendo di essere molto preoccupate della possibilità che il loro figlio possa nascere Down (Mongoloide), dichiarandosi disposte ad eseguire qualsiasi esame anche se invasivo come ad esempio l’amniocentesi, pur di essere rassicurate che il loro bambino nascerà sano.
Ma perché tante mamme insistono per fare l’amniocentesi?
Insistono perché credono erroneamente, che l’amniocentesi possa essere una specie di assicurazione per la salute del neonato, cosa che ovviamente non è.


Il problema vero è però che molte mamme affrontano l’amniocentesi senza sapere come si comporteranno se questo esame ci dirà che nascerà un bimbo Down!


 Forse non tutti sanno che molte mamme, affrontano del tutto impreparate l’amniocentesi e quando scoprono che il loro figlio è Down,  cadono nella più totale disperazione ed angoscia e trovandosi impreparate, chiedono poi di abortire.


Ma volgiamo metterci un po’ dalla parte di questi bambini Down?


 Forse non tutti sanno che i bimbi Down sono delle creature dolcissime e molto sensibili, solo soltanto un po’ più delicate degli altri e non chiedono altro che di essere amate.
Forse non tutti sanno che oggi con le cure che ci sono queste persone, hanno una aspettativa di vita normale, possono andare a scuola e se assistite nel modo giusto sono abbastanza autosufficienti e possono svolgere attività lavorativa, dimostrando di essere persino più meticolosi e precisi di una persona normale.
Inoltre lo Stato garantisce ad essi cure ed assistenza medica gratuita ed anche una dignitosa pensione.
La diagnosi di feto Down si fa di solito a 5 mesi di gestazione, il feto a 5 mesi è completo è uguale ad un neonato, solo che è più piccolo, pesa un po’ meno di un chilo, in caso di aborto addirittura potrebbe sopravvivere!


Forse non tutti sanno che sottoporsi ad un aborto cosiddetto terapeutico che terapeutico non è, significa sopprimere un bambino Down che non chiede altro che di nascere, il diritto alla vita è un diritto universale perché negarlo a chi è Down? Sono essi forse figli di un Dio minore?

 

Chi siamo Noi per stabilire quale vita deve nascere e quale no?


Ma come mai la legge Italiana consente un aborto a 5 mesi? non era solo fino a 3 mesi?
La legge Italiana, che è poi la legge 194 del 1978 parla della possibilità di interrompere la gravidanza, dopo i 90 giorni di gestazione fino al 180 giorno di gestazione cioè fino a 5 mesi e 4 settimane, solo se il proseguimento della gravidanza costituisce una seria minaccia per salute della mamma.
Questo l’escamotage con cui vengono eseguiti legalmente, in Italia, tanti aborti oltre i tre mesi fino a quasi 6 mesi.


Io mi chiedo però fino a che punto lo scoprire che un figlio è Down possa realmente un serio pericolo per la salute della mamma?

Mi rivolgo ai miei illustri Colleghi Medici invitandoli a riflettere su tutto questo.
Mi rivolgo alle Mamme che aspettano un figlio, invitandole a riflettere su tutto questo.


Carissima Mamma se tu per caso dovessi scoprire che il figlio che aspetti è un Down, prima di decidere di sopprimerlo cerca di riflettere, potresti anche pentirti del tuo gesto, informati su cosa è esattamente un bambino Down, sappi che esiste anche la possibilità anche di dare tuo figlio in adozione.
Molte famiglie accolgono con amore questi bambini.


Siamo tutti figli dello stesso Dio.

 
     
     

 

 

Come mai nessuno mi ha mai parlato della tipizzazione per il virus HPV?

Esiste o no la terapia medica del Virus HPV?

Si può Guarire dal Virus HPV?

Il  partner maschile che ruolo ha, come va trattato?

 
  Gentile Dottor Petrone come mai, nessuno mi ha parlato della Tipizzazione e nessuno mi ha parlato di una possibile terapia medica per il virus HPV, anzi mi hanno detto che la terapia antivirale non esiste e che non si guarisce mai dal virus HPV. Infine Io volevo portare anche mio marito per un controllo, ma mi hanno detto che è inutile.  
     
 

Risposta: La medicina, come si sa, va avanti a "protocolli", cosa sono i protocolli? i protocolli sono delle norme comportamentali,  del tipo: se si  verifica l'evento "A" prendere i provvedimenti  "B" e "C". Perché esistono i protocolli? I protocolli esistono per poter assicurare uno standard di sicurezza ed un livello soddisfacente, delle prestazioni mediche, su tutto il territorio.  I protocolli hanno però un grosso svantaggio: spesso non sono aggiornati,  per esempio la ricerca e tipizzazione per il virus HPV, che è un esame che, effettuano solo pochi laboratori e che non si pratica ancora in tutto il territorio Italiano, ma solo in alcune grandi città, ovviamente non è un esame che può essere introdotto, per il momento, nei protocolli di diagnosi del virus HPV.

 

 Attenzione! Questo però non vuol dire che qualcosa sia sbagliato solo perché non previsto nei protocolli !!!

 

La terapia medica dell'HPV: i farmaci ci sono e funzionano anche bene, per esempio: sono anni che è stato introdotto, nel prontuario terapeutico italiano l'interferone come efficace terapia medica del virus HPV, pur tuttavia  a causa dell'elevato costo che il farmaco aveva all'epoca, e per i suoi effetti collaterali (febbre e sintomi simil-influenzali)  ne fu  sconsigliato l'introduzione in protocolli di massa che riguardano centinaia di migliaia di persone. Eppure oggi abbiamo lavori dimostrano la sua attività indiscussa contro il virus HPV, per la cura della displasia e persino nel cancro del collo dell'utero. 

Un'altro esempio L'Aldara viene considerata, da alcuni, solo per impiego dermatologico, come alternativa medica alla chirurgia per la  distruzione dei condilomi, invece, essa è molto efficace anche come farmaco antivirale, inoltre  non è vero che non può essere applicata sulle mucose,  in realtà sulle mucose bisogna metterne molto meno, poichè viene assorbita di più.  C'è poi l'interferone per uso locale, in candelette, (Biferon)  che viene prodotto in Russia, Quello in compresse vaginali, prodotto in Cina,  Infine il nuovo farmaco Cidofovir non ostante sia un ottimo antivirale molto attivo contro il virus HPV, non è stato introdotto in nessun protocollo terapeutico perchè troppo costoso e difficile da procurare!

 

Tenete  presente che ci vuole tempo per cambiare i protocolli e che  le nuove idee fanno sempre fatica ad entrare nei protocolli!

Si tratta anche di una questione di costi! Le ASL non possono ancora sostenere i costi di queste terapie

 

PER CUI NEI PRTOCOLLI IN ATTO  SI PREFERISCE NON FARE NESSUNA TERAPIA PER LE  LSIL /CIN I CONSIDERANDO  CHE TANTO IL 70 /80 % GUARIRA' SPONTANEAMENTE, E SI PREFERISCE CURARE SOLO IL 20% CHE DIVENTERA' CIN 3/CIN3  O HSIL

 

Notizia dell'Ultim'ora: Fianalmente  si ammette ufficialmente che il vaccino per l'HPV ha anche efficacia terapeutica, Noi di fertilty lo avevamo detto già 10 anni fa! in queste pagine, quando fu scritto quest'articolo per la prima volta.

 

Domanda di Fertility Donna : Ma a Voi fa piacere aspettare che la displasia si aggravi per essere curata?

 

 

  A volte i protocolli, sono viziati da  errori concettuali che derivano dall'epoca in cui essi sono elaborati, la medicina fa progressi da gigante, questi protocolli, dopo un pò di tempo, finiscono con il diventare del tutto inadeguati.

Esiste ancora oggi, per esempio, di fronte ad una lesione da virus HPV,  l'impostazione di preoccuparsi solo di distruggere le cellule malate, distruggere la lesione, ma nessuno si preoccupa di distruggere anche il virus che le ha provocate!  ecco allora che non dobbiamo stupirci se dopo un pò di tempo compaiono le recidive, le recidive compaiono perché noi non abbiamo fatto nulla per eliminare il virus, visto che in questi casi, non viene fatta nessuna  terapia antivirale. 

 

Si può guarire dal virus HPV? Certo che si!  si può guarire spontaneamente, senza alcuna terapia nel 25% dei casi, mentre con la terapia si guarisce nell'85% dei casi e....scusate se è poco!  ed una volta guariti si acquista un immunità permanente contro il ceppo dal quale siamo guariti. In fondo Non è altro che il principio su cui si basa la vaccinazione.

 

Eppure....oggi circolano ancora idee del tipo: Una volta entrato nell'organismo il virus HPV non andrà mai via! queste sono idee vecchie!! Si è visto che non è così (lo dicono  i più aggiornati studiosi dell'argomento) ci si può infettare dal virus HPV e poi guarire oppure non guarire e rimanere in una situazione di infezione persistente, si può essere affetti da un infezione da HPV e non avere alcun sintomo, infine ci può essere una situaizone di infezione collegata ad uno stato di malattia (es. la displasia) tutto ciò dipende da molti fattori tra cui l'aggressività del ceppo virale di HPV e  il nostro sistema immunitario.  per approfondimenti:  virus hpv

 

A questo punto sarete tutti d'accordo che aiutando il sistema immunitario renderemo più facile la guarigione.

 

 
  ......Intanto mentre si discute......tante persone continuano a soffrire per le conseguenze delle infezioni da virus HPV

 .....nessuno propone mai qualcosa di nuovo, o di alternativo.  Mi auguro che articoli come questo possano servire a cambiare la mentalità ed il modo di agire nei confronti di questa malattia.

 
 
......E Le strutture sanitarie trattano ancora i pazienti come se fossero solo dei numeri.

......Peccato che in Italia in alcuni Centri che si occupano di Tumori, non si offre ancora nulla di nuovo a chi è ammalato dal virus HPV.

Per vincere la displasia ed cancro del collo uterino bisogna iniziare a pensare come combattere anche il Virus HPV!.

 

 

 


 

  A cosa serve (oggi) L'Ecografia Tridimensionale (3D)  
 

 Scrivo da Torino, mia moglie, 34 anni,  è incinta alla 21 settimana, ha fatto il Test Integrato con esito negativo, pertanto non è stata, necessaria l'amniocentesi,  ha da poco effettuato anche l'ecografia morfologica, dove ci hanno detto che è tutto a posto. Noi però, benché non ci siano malformazioni nelle nostre rispettive famiglie,  non ci sentiamo tranquilli perché vorremmo essere veramente sicuri che nostra figlia nasca senza malformazioni. Pertanto vorremmo prenotare con Lei un eco 3D morfologica, se possibile vorremmo fare anche l'eco 4D e vorremmo sapere qual'è l'epoca migliore per poter effettuare questo esame.

 
     
  Risposta  
 

 Carissimo Signore,mi dispiace doverLa deludere però l'ecografia tridimensionale, per il momento, non serve a scoprire se ci sono o no malformazioni. In altre parole  lo screening ecografico delle malformazioni, attualmente, non si effettua con il 3D.

 L'ecografia 3D serve a studiare le malformazioni. Quindi se il vostro problema è solo quello di sapere se avete buone possibilità che vostra figlia, sia sana, non serve l'eco 3D, basta aver fatto un eco tradizionale morfologica con un bravo operatore, che disponga di un buon apparecchio.

Diverso è il discorso se invece la malformazione è stata già individuata  e vogliamo studiarla, sapere qualcosa di più su di essa, correrarla con l'intero organismo, in questo caso il 3D costituisce un esame di 3 livello al fine di studiare meglio la malformazione stessa. A mio giudizio, che sono stato uno dei pionieri in Italia ad introdurre L'eco 3D, ho iniziato dal 1999, l'Ecografia 3D costituisce la miglior tecnica esistente per poter studiare le malformazioni.

 

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Una delle prime ecografie 3D, un embrione di 8 settimane, realizzata nel 1999,  e pubblicata sul sito di ecografia nel 2000

Che senso ha, oggi, fare un ecografia tridimensionale alle comuni mamme in gravidanza?

 Attualmente l'eco 3D in gravidanza normale serve a rendere una grande emozione alla mamma, il papà e gli eventuali fratellini, sorelline, nonni, ecc,  eventualmente presenti all'esame, di poter vedere chiaramente il bambino così com'è nella pancia della mamma. Con il 4D (eco 3d in movimento) Si possono apprezzare anche i suoi movimenti ed atteggiamenti, scoprire,  per esempio, le somiglianze, ... il nasino uguale al papà... gli occhi della mamma... ecc . ..il dito in bocca...la mano in testa ecc.

In altre parole con l'eco 3d finalmente la mamma,  il papà ed i parenti presenti all'esame, possono finalmente "vedere" ciò che fino a ieri vedevano solo gli ecografisti, c'è una maggiore partecipazione all'esame e sopratutto una grande emozione. Con L'ecografia tridimensionale si può anche rilasciare un CD o DVD contenente i filmati e le immagini del bambino che certamente costituiscono un ricordo importante, specialmente quando  il bambino diventerà grande.

     

 Esempi di ecografie Tridimensionali in Gravidanza Normale

Mediante l'ecografia tridimensionale si può anche promuovere l'attaccamento della mamma al bambino, prevenendo così gli aborti e l'abbandono dei neonati.

Con L'ecografia tridimensionale si può finalmente studiare a fondo il comportamento e la psicologia prenatale

L'eco 3D  è un insostituibile mezzo per studiare l'interazione tra gemelli nelle gravidanze multiple.

Quindi se siete genitori che aspettano un bambino e volete fare un esame un pò più nuovo e diverso,  dove potete vedere, anche voi, come è fatto vostro figlio/a, eventualmente portando a casa anche un CD con il filmino e le immagini, potete fare un ecografia tridimensionale. 

Un ultima cosa, rispondo ad una domanda che mi fanno spesso: Effettuando un ecografia tridimensionale, nella  prima parte si effettua sempre la scansione tradizionale e si fanno anche le misure, perciò poi non serve ripetere l'eco tradizionale, quindi l'eco 3D può sostituire qualsiasi eco tradizionale, del I, del II, e del III trimestre.

 

 

 

 Esempio di ecografia Tridimensionali 4D in Gravidanza Normale

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  SOS Attribuzione di Paternità Prenatale  
 

 Gentile Dr. Petrone, la prego di volermi aiutare veramente, perché sono veramente in difficoltà, mi sono già rivolta ad altri medici ma .... si sono "stretti nelle spalle"  e nessuno mi ha teso una mano. Mi rivolgo a Lei poiché ho visto che Lei non giudica dimostrando sempre professionalità e riservatezza.

  Io mi trovo in questa situazione: Sono incinta di due mesi, però ho deciso di abortire in quanto questo figlio potrebbe, non essere di mio marito. Si tratta di un rapporto occasionale con una persona, che non rivedrò e che non sa ciò che è successo.  Mio marito invece al corrente della situazione, glielo detto Io e  vuole anche lui che Io abortisca. Se però Io fossi sicura che il figlio è di mio marito non abortirei ed in questo caso anche Lui sarebbe d'accordo a non abortire.

 
     
 

Risposta

 
 

Gentile Signora, Io non giudico perché non penso di essere ne migliore ne peggiore degli altri, poi in certe situazioni,  prima di giudicare bisogna trovarsi.  Lei è una donna coraggiosa ed onesta perché forse un'altra persona al suo posto, non avrebbe detto nulla al marito ed avrebbe trovato una scusa per abortire, come, purtoppo, fanno tante altre donne.

Anche suo marito ha dimostrato di essere una persona matura e responsabile.

 Oggi Io sono a favore della vita e tutto ciò che Io posso fare per evitare un aborto, cerco e cercherò sempre di farlo. Dal mio punto di vista, non aiutarla significherebbe spingerla ad abortire, mentre invece aiutandola avrò (spero!) buone possibilità di evitare un'altro aborto. Quindi: Buone Notizie!  La soluzione al suo problema esiste si tratta di effettuare un Test di di Attribuzione di Paternità mediante ibridazione al DNA (QF_PCR)  

Questo esame consente di attribuire la paternità, mediante amniocentesi o villocentesi, con precisione assoluta, il risultato si ha in 48 ore.

 

 

 

 
 

 
     
  Volete sapere come è andata a finire questa storia? Intanto questo è un embrione di circa tre mesi, (11 settimane +5 gg), giusto così per capire cos'è un embrione di 3 mesi.  
  la Sig.ra, venne poi da me, al mio studio circa 1 anno fa,  ha fatto il test di ibridazione QF-PCR, il figlio era del marito. Verso la fine dell'anno scorso la Sig.ra ha poi partorito un bel maschietto.

N.B. Non sempre queste storie finiscono così, il più delle volte non fanno il test di ibridazione  e preferiscono abortire lo stesso.

A Risentrici con altre storie.

Attribuzione di paternità prima e dopo della nascita,  Datazione precisa di gravidanza, a Milano  02 49460612

 


 

 

  La verginità si può ricostruire chirurgicamente?   e...sempre a Proposito di verginità con la visita il ginecologo se ne accorge?  
     
  Salve sono una ragazza extracomunitaria  di 23 anni, vivo in Italia da 3 anni. Nel mio paese quando ci si sposa, si deve passare prima una visita dal ginecologo, che se ti trova vergine, rilascia un certificato, con il quale ci si può sposare.

Vorrei chiedervi alcune domande: Con una visita, il ginecologo si accorge sempre che una ragazza è vergine? se si,  in che modo se ne accorge?

 
  Come si effettua la visita in una ragazza vergine?  Succede sempre di perdere sangue quando si perde la verginità, infine la verginità si può ricostruire con un intervento? In Italia dove si può effettuare questo intervento e quanto costa,  ed  infine  un ginecologo se ne accorge che la verginità è stata ricostruita.  
     
 

  La verginità.... Mha! secondo alcuni, addirittura non esiste!, secondo altri è un concetto  abbinabile tanto alla donna quanto all'uomo, relativo al fatto che un ragazzo o una ragazza abbia o non abbia avuto rapporti sessuali completi. Sta di fatto che nei paesi cosiddetti industrializzati, della verginità, oggi, non importa quasi più a nessuno.

 Invece da un punto di vista medico, la verginità femminile esiste ancora ed è legata all'integrità dell'imene.

L'imene è una membrana che si trova all'ingresso della vagina, la sua presenza serve a prevenire le infezioni fino al giorno del primo rapporto sessuale.

 Non sempre quando si ha il primo rapporto si può perdere sangue, fino a poco tempo fa si pensava che ciò era dovuto esclusivamente alla presenza di un imene particolarmente elastico e compiacente, oggi si pensa anche al fatto che prima di avere rapporti completi, esiste l'abitudine, di introdurre un dito, in vagina, sia da parte della ragazza stessa che da parte del ragazzo, ciò lentamente determina uno sfiancamento dell'imene, che non si lacera però diventa più largo. A volte il sanguinamento avviene anche nei successivi rapporti, questo non significa che la verginità si perde piano piano, ma bensì che si è avuta una lacerazione un pò più profonda  ed ogni volta che si hanno rapporti, la ferita si riapre e si ha il sanguinamento.

 
       Imene Vergine

  

 

  

 

 

 

 

Il Ginecologo esperto si rende senz'altro conto, al momento della visita, che una ragazza è vergine, però.... è sempre meglio dirlo prima!.

 

 Come fa il ginecologo a capire se  la ragazza è vergine? Con L'ispezione: mediante una lieve divaricazione delle piccole labbra appare un ostio vulvare assai ristretto, quindi appoggiando  delicatamente un dito a contatto con l'imene, lo specialista si rende conto della ristrettezza dell'orifizio imenale. A volte l'imene apparentemente intatto, presenta una singola lacerazione ciò significa che vi è

stato un tentativo di penetrazione.  

 

Quando una ragazza è vergine la  visita ginecologica  si effettua per via rettale, per via rettale è possibile eseguire anche, nelle vergini,  un ecografia che fornisce le stesse risposte di quella vaginale.

 
 

Per  quanto riguarda la ricostruzione chirurgica dell'imene, cosiddetta imenorraffia, si tratta di un intervento  che può essere effettuato in vari modi, il fine è sempre quello di riavvicinare o saldare il margini dell'imene. Alcune tecniche prevedono una sutura circolare, in filo non riassorbile, che passa circolarmente nello spessore interno dell'imene, sutura intradermica, pertanto il filo di sutura rimane invisibile, e il nodo viene effettuato all'interno. L'imene dovrà rimanere leggermente aperto, per il passaggio delle mestruazioni e delle secrezioni vaginali, non solo ma anche per consentire certi movimenti delle gambe.

  Altre tecniche più sofisticate di chirurgia plastica prevedono la cruentazione dei margini da saldare che vengono poi suturati con filo riassorbibile.  Se l'intervento viene effettuato a regola d'arte, un ginecologo nel corso di una normale visita può effettivamente non rendersi conto che è stato effettuato quest'intervento.

La ricostruzione dell'imene è un intervento che trova giustificazione nelle situazioni di violenza, traumi, interventi chirurgici che provocano la perdita dell'integrità dell'imene, situazioni di disagio psicologico, infine situazioni di particolari necessità.

Il costo della ricostruzione dell'imene varia da 1000 a 3000 e più euro. Si tratta di un intervento che può essere eseguito anche in ambulatorio, con anestesia locale.

 

 


 

  Ho solo 26 anni e non vorrei rischiare il mio futuro a causa del virus HPV e del cancro al collo dell'utero  
 

 

Gentile Dottore, le scrivo perché sono una ragazza molto ansiosa,  Ho letto alcune informazioni sulle lesioni precancerose e sul modo con cui si sviluppa il cancro del collo dell'utero  e desidero avere la risposta ad un dubbio che non mi fa stare tranquilla.  Ho effettuato recentemente una Colposcopia a causa di un Pap Test alterato (ASCUS).

Nel corso della Colposcopia mi sono state effettuate alcune biopsie multiple  il cui risultato, ritirato stamattina, è il seguente:


METAPLASIA PIATTA SUPERFICIALE INCOMPLETA.

 

Oggi  pomeriggio ho contattato il mio ginecologo, ho letto il  risultato della biopsia,  ma mi ha detto che non c'è da preoccuparsi, ma Io non mi sento tranquilla.
ho solo 26 anni e non vorrei rischiare il mio futuro.

 

La prego, mi risponda gentilmente al più presto.
 

 
  Risposta  
   

Gentile Signorina, Innanzitutto, si tranquillizzi ed ascolti i consigli del suo medico che è uno specialista serio e preparato.

La metaplasia superficiale piatta incompleta è solo una lieve alterazione, che si può facilmente curare e guarire.

Io però le consiglio di effettuare anche un altro esame che  è:

la Tipizzazione  per il virus HPV.            

In questo modo sapremo con certezza se è il virus HPV che ha causato questa lesione e potremo curarla nel migliore dei modi.

Ma c'è un'altro motivo per cui è preferibile di fare la Tipizzazione.

Si spiegherà adesso  il perché è importante la Tipizzazione HPV, cogliendo l'occasione per fornire una risposta di interesse generale data l'estrema importanza dell'argomento.

  • Il Cancro del Collo dell'Utero  è il cancro più frequente nella popolazione femminile.

  • Quest'anno a circa 20.000 donne nell'Unione Europea, di cui 5000 in Italia, sarà diagnosticato un cancro cervicale invasivo.

  • Circa 7000 donne in Europa di cui 1500 in Italia  moriranno di cancro cervicale, questo anno.

  • Eppure....Se il cancro cervicale venisse diagnosticato precocemente, il tasso di sopravvivenza sarebbe quasi del 100%

In questa risposta  sarà illustrata quale potrebbe essere la strategia vincente per riuscire a prevenire efficacemente il cancro del collo dell'utero.

 

Oggi sappiamo finalmente qual'è la causa del cancro cervicale:

Il cancro cervicale è causato da un virus che si chiama: Virus HPV

 

Riflettiamo  sul fatto che "se il cancro del collo dell'utero venisse diagnosticato precocemente,  il tasso di sopravvivenza sarebbe quasi del 100%" 

 Quindi: Con la diagnosi precoce non ci sarebbero più donne che muoiono di cancro del collo dell'utero!

 

Il Pap Test costituisce  attualmente  la tecnica  più diffusa per diagnosticare precocemente il cancro cervicale, come mai allora "sfuggono" ancora al Pap Test  tante diagnosi? come mai continuano a morire ancora tante donne di cancro cervicale?

 

  • Penso che sia opportuno  che tutti conoscano una verità nascosta in quanto scomoda e cioè che il Pap Test può dare anche dei risultati falsamente rassicuranti, cioè falsi negativi

  • ci sono ancora in Italia e nel mondo ancora tante donne che si trascurano e non fanno il pap test e i controlli periodicamente, come dovrebbero.

  • Infine non si sta dando ancora la giusta importanza alla diagnosi precoce delle Infezioni da virus HPV ed all'identificazione dei cosiddetti ceppi a rischio.

Il cancro del Collo dell'utero (carcinoma Cervicale)  non nasce mai all'improvviso ma si sviluppa molto lentamente occorrono, infatti, dai 10 ai 20 anni, affinché compaiano le prime cellule  neoplastiche. Da qui l'importanza di identificare il virus HPV nelle donne giovani.

 

Il virus HPV colpisce le donne quando sono ancora giovani, 25 -35 anni,  (ed in alcuni casi anche prima dei 25 anni), nella maggior parte l'infezione è asintomatica e fortunatamente il sistema immunitario reagisce adeguatamente riuscendo a tenere sotto controllo  il virus.

Pur tuttavia in alcune donne l'infezione da virus HPV provoca alcune alterazioni cellulari visibili al Pap Test.

Progressione del Cancro Cervicale

 

Di fronte ad un risultato ASCUS  al PAP TEST è giusto fare ulteriori indagini quali sopratutto la  Colposcopia con eventuale  Biopsia, ma non basta.

 

Il l Pap test, la Colposcopia e la Biopsia, ci danno informazioni preziose ma non ci dicono con certezza se è stato contratta un infezione da virus HPV.

 

L 'altro esame indispensabile a fronte di un ASCUS e la Tipizzazione.  (altra utile notizia che noi di fertility vi abbiamo detto già da 10 anni)

 

Abbiamo detto e vale la pena di ripeterlo che Il cancro del Collo dell'utero è provocato dal Virus HPV.

Se manca il Virus HPV il cancro del collo dell'utero non riesce a svilupparsi

 

  Pertanto di fronte ad un Pap Test alterato o ASCUS  sarebbe limitativo non effettuare anche la Tipizzazione HPV.

 

La Tipizzazione HPV ci dice anche quali ceppi di virus sono presenti

 

Questo è molto importante perché Fortunatamente non tutti i ceppi di virus HPV provocano il cancro, ci sono ceppi innocui, ceppi a basso rischio, ceppi a rischio, ceppi ad altro rischio.

 

Con la Tipizzazione HPV noi possiamo sapere a quale ceppo appartiene il Virus HPV e regolarci di conseguenza.

 

Con La Tipizzazione HPV Identifichiamo i soggetti maggiormente a rischio che potranno essere seguiti e curati adeguatamente, riuscendo a prevenire efficacemente  il cancro.

 

 

 Spero con questa risposta di aver gettato luce su di un argomento molto controverso, e che questo articolo possa servire a aiutare tante donne a prevenire il cancro del collo dell'utero.

 

 

 Perché il nemico peggiore da combattere non è solo il Virus HPV ma l'ignoranza e la presunzione di chi ancora oggi, al momento in cui viene scritto questo articolo siamo al 09 di settembre del 2005,  continua a scrivere in pubblicazioni ed articoli scientifici, copiate probabilmente da vecchi lavori, che  "La Tipizzazione non serve a nulla perché non è sicuro che il virus HPV sia la causa del cancro cervicale"

Purtoppo ci sono persone che basandosi su questa affermazione errata, non si rendono conto in tempo dell'importanza della tipizzazione HPV e intanto tante donne muoiono ogni giorno, nel mondo, di cancro cervicale di cui alcune a causa di una diagnosi tardiva.

 

La ringrazio per la risposta, quindi Lei richiederebbe la tipizzazione per ogni donna che esegue il pap test e che abbia rapporti sessuali?

 

Risposta

Sono anni invece che ripeto queste parole: A fronte di un pap test alterato, qualsiasi alterazione anche minima, è utile  associare anche la Tipizzazione.

Si tratta ovviamente di una opinione personale, basata sulle seguenti considerazioni:

1 Il virus HPV è molto subdolo, può dare anche solo lievi alterazioni al pap test.
2)la tipizzazione è innocua e non ha nessuna controindicazione, quindi perché non farla.


Se Io devo combattere un nemico, preferisco sapere innanzitutto se il nemico esiste, poi desidero sapere chi è questo nemico, qual'è la sua potenza e che danni può fare, a questo punto adopero le armi adatte a combatterLo.

Noi abbiamo un nemico che è il cancro, dobbiamo trovare  il modo per  vincerlo.

Io la penso così, qualche anno fa nessuno la pensava come me, adesso  qualcuno comincia a dire che forse ho ragione, probabilmente fra qualche anno sapremo finalmente la verità.

OK?

Per saperne di più vai a : TipizzazioneVirus HPV, PAP Test  PCR

 

 

  I Bambini quando sono nella pancia della loro mamma ......sorridono?  
  Dottore, solo Lei mi può togliere questa curiosità: ma i bambini quando sono ancora nella pancia della loro mamma, sono sempre seri o ogni tanto....sorridono?  
     
   
     
 

I nostri bimbi nella pancia Sorridono,  cara Signora, ogni tanto sorridono e sono felici, come dimostra questa foto di una mia  eco Tridimensionale di un feto alla 21 settimana (6 mesi)

 
 

Cerimonia delle Gradazioni 2005: Dedicata alle Mamme a disagio ed ai  Bambini salvati dall'aborto;

Il Dr. Petrone e l'assessore alla cultura della Regione Piemonte

 

 

  Una Storia Vera  
 

 Caro Dr. Petrone ecco un articolo che ho trovato su un giornale che è molto bello e commovente, se volesse pubblicarlo per fare leggere alle mamme cosa è successo a questa signora sfortunata che ha perso una bambina sana!

   Vi voglio raccontare una storia di qualche anno fa che ci ha commosso e chi ci commuove ancora moltissimo al ricordarla.

Si trattava di una bimba molto piccola, ancora nella pancia della sua mamma, alla quale i medici avevano riscontrato una grave malformazione al cervello, tale da comprometterne irrimediabilmente l’esistenza. La sua mamma, nel sentire questa notizia, fu presa da forti depressioni tali da segnare profondamente le sue giornate ed i medici, per il bene suo, le consigliarono di abortire.

Fu così che un tristissimo giorno, quella bimba fu abortita e finì nel sacchetto che conteneva tutti i bambini che come lei in quel giorno erano stati abortiti.

Ma Dio aveva un disegno straordinario con lei. Lei, pur in quello stato di abbandono e di rifiuto, era forte e tenace e raccolse tutte le sue forze, dimenandosi e muovendosi nel sacco dei rifiuti, fino ad attirare la compassione di uno degli infermieri che mosso a pietà, invece di chiudere il sacco, come di solito si fa, la prese e la portò nel reparto dei prematuri.

Cominciò per lei un calvario interminabile: tubi, tubicini, flebo, ossigeno, iniezioni, interventi, intubazioni, e tutto da sola: non c’erano per lei la sua mamma e il suo papà a farle coraggio, a coccolarla, a dirle delle paroline dolci per alleviare un pochino i suoi disumani dolori.

Da sola, a parte qualche medico e qualche infermiera che si fermavano a parlarle e a sorriderle porgendo qualche carenza a quel corpicino minuto ed esile di soli 500 grammi e con sole 24 settimane di gestazione.

La battaglia durò quattro mesi, lunghi, insopportabili… molte volte su lì li per non farcela più a soccombere… molte volte nessuno avrebbe dato speranza per la sua vita, ma Dio continuava ad avere un meraviglioso e misterioso disegno di amore su di lei.

Si riprese finche i medici, pur nella sua delicatezza e fragilità, la dichiararono adottabile, avvisando il tribunale dei minori.

Il giudice preposto si diede da fare e dopo breve tempo trovò una famiglia disposta ad accoglierla e ad adottarla, nonostante la sua grave malformazione: nessuna certezza di sopravvivenza e di salute.

Avrebbe potuto avere qualsiasi tipo di complicazione, ma avrebbe anche potuto non avere nulla o solo qualche piccolo problema. Una bambina dunque ad alto rischio.

La sua battaglia comunque l’aveva già vinta, contro tutto e tutti. Se stimolata, il miracolo poteva anche compiersi.

Ieri questa bambina ha compiuto tre anni, è sana, vispa, parla, cammina, gioca e combina guai.

Nessuna vita va disprezzata o rifiutata. Tutta la vita è nelle mai di Dio e va accetta e amata.

 

 
    Non ho parole! non ho parole per esprimere la commozione ed i sentimenti che suscita questa "storia vera" . Una riflessione  però vale la pena di riportarla: Ciò che qualcuno rifiuta... può essere un dono prezioso per altri.   Io mi rivolgo a tante mamme in difficoltà che per un motivo o per un altro, ricorrono all'aborto; riflettiamo invece sulla possibilita' di far nascere e far adottare un bambino, L'Adozione esiste !  Ed Esistono anche persone felici di adottare bambini malformati !  
     
  DR. Floriano Petrone  

 

 

 

       

 

  Ho 51 anni ed ho il cancro. Perchè?

Ho 51 anni scrivo da Torino, ed ho il cancro alla mammella,  ho fatto di tutto: interventi, radio, chemio, ecc. sono seguita da uno dei migliori centri oncologici di europa che è quello di Candiolo, le metastasi mi stanno mangiando viva, ed adesso mi restano solo uno o due anni al massimo da vivere,  cerco di distrarmi ma ogni tanto la mia malattia si fa ricordare con i suoi sintomi, tra cui il dolore che è il peggiore di tutti i  sintomi.  Vorrei capire perchè è successo tutto ciò, perchè certe persone come me devono soffrire tanto, avrei giurato che avrei potuto godermi la mia vecchiaia, il mio compagno, che è bravissimo, la mia pensione, che non sono riuscita a raggiungere, i miei figli che devono crescere ancora, ed i miei nipoti che non ho ancora avuto, ecc invece nulla, nulla di tutto ciò, ho dovuto persino chiudere la mia attività, nella quale avevo investito tutte le mie energie di una vita intera, non posso più lavorare, mi sento inutile, scoraggiata e senza aspettative, perchè tutto ciò? perchè?

 
     
   Carissima, perchè tutto ciò?  Io non posso che invitarti a credere nel Signore, che è il salvatore di tutti noi,  la nostra vita è solo una prova, dobbiamo essere capaci di superare anche le prove più difficili e tutto ciò ci servirà per accedere ad una vita ultraterrena. Tu non devi scoraggiariti mai,  non devi mai perdere la SPERANZA, e sopratutto la FEDE, Il SIGNORE c'è e non ti lascerà mai sola. Cerca per quanto ti è possibile, di vivere una vita "normale". Se puoi cerca di prenotare le vacanze come hai fatto tutti gli anni, scegli un posto adatto alle tue esigenze,  imponiti di continuare a vivere!, quando sarai stanca riposati ma se ne hai voglia, esci da casa, fai quello che senti di fare, il tempo che hai, se Tu ci credi diventerà lunghissimo, se hai delle persone che non vedi da tempo cerca di trascorrere un pò di tempo con loro, cerca di stare insieme ai tuoi figli ed alle persone che ti sono care, trasmetti ai tuoi figli tutta la tua esperienza,  impegna la tua giornata al massimo per quanto le tue forze ti concedano, impedisci al tuo cervello di pensare sempre alle solite cose, cerca di distrarti  piu' che puoi, frequenta la tua parrocchia o la tua chiesa pregando inisieme a tante altre persone, cerca sempre la compagnia. Accetta le cure dei medici che ti seguono, che sono bravissimi, la tua sofferenza ha uno scopo: salvare Te e tante altre persone che soffrono insieme a TE.  Ricorda Nulla è impossibile a chi crede nel Signore.  Un grande abbraccio! scrivimi ancora, ci sarà sempre una risposta per TE: Dr. F.Petrone  
     

 

 

 

Carissimo Dott. Petrone, sono passati più di due anni e.......Io sono ancora quì a ringraziarla,  non ostante le mie sofferenze Io mi sento bene,  ogni giorno che passa per me è un giorno in più che mi è stato regalato da Nostro Signore,  e non ho più paura,  sono serena e quando verrà il mio momento sono già pronta, ancora grazie dottore lei è veramente un angelo!

 

Carissima : Nulla è impossibile a crede nel Signore, comunque non è me che devi ringraziare,  devi ringraziare Te stessa,  la forza, il coraggio e la grande fede che hai sono loro che  ti fanno stare bene,  sei Tu che sei un Angelo! spero che Tu possa essere da esempio per tanta gente che "porta la croce",  come Te ad andare ogni giorno avanti come se nulla fosse. Un grande abbraccio.  Scrivimi ancora!  Dr. F.Petrone

 

 

 


 


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