Il Ginecologo Risponde      Fertility Donna   

Gravidanza Fisiologica, Gravidanza Complicata ed a Rischio, Screening  e  Diagnosi Prenatale

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Il ginecologo risponde domande su contraccezione e rapporti a rischio

 

 

 

Rubrica a cura del Dr. F.Petrone Autore del sito www.fertilityit.info

riceve a Milano, presso Centro IKNOS Viale Sabotino, 28,  zona Porta Romana,  prenotazioni visite: petflo@iol.it    Tel. 02 49460612    347 8330868

 


 

 

 

Premessa

Indubbiamente la Gravidanza costituisce un momento magico e delicato di ogni donna. In nove mesi si compie un vero "miracolo", si crea una vita umana.

In tutti noi esiste il patrimonio genetico, DNA che è quello che ci è stato trasmesso dai nostri antenati, come noi trasmetteremo ai nostri postumi, per cui, possiamo affermare che negli uomini e nelle donne del futuro, ci sarà sempre una parte di Noi. In un certo senso questo è il significato dell'immortalità dell'uomo intesa in senso materialistico.

In gravidanza si vivono tante ansie e paure, speriamo con queste pagine di poter, almeno in parte, contribuire ad informare e rassicurare. cercando di realizzare, in questo spazio una rubrica che sia utile, veramente, per tutti, che consenta un confronto tra le idee, ma che sopratutto serva a diminuire la distanza, tra medico e paziente, a tutto vantaggio di una migliore comprensione e comunicazione, tra medico e paziente

 

 

 



Come più volte specificato, tutto ciò non sostituisce la visita medica.


 

 Nuova pagina dedicata alla Telediagnosi inviate le Vostre immagini per una diagnosi a distanza, gratuitamente, con la massima riservatezza ed in maniera del tutto anonima.

 

 

 


 

 

Gravidanza Fisiologica, Gravidanza Complicata ed a Rischio, Screening  e  Diagnosi Prenatale

 

Indice degli argomenti trattati in questa sezione

 

  Amniocentesi e Gravidanza a Rischio   
  Utilità ed inutilità dell'Amniocentesi
  Radiografie in Gravidanza
  A che epoca compare, ecograficamente, il battito embrionale?
  Utero setto e poliabortività
  Significato dell'Ultrascreening
  Significato degli Screening Prenatali, non invasivi, delle Cromosomopatie.
  Non è detto che a 38 anni si debba per forza fare l'amniocentesi
  Urgente: Ipotiroidismo, in gravidanza, e rischi per il feto
  Amniocentesi Rapida ed Amniocentesi Precoce

 


 

 


 

 

 

 

 


 

 Amniocentesi e Gravidanza a Rischio   

 

 

 

Gent.mo Dottore
  Sono alla 14^ settimana di gravidanza + 4 gg del mio secondo figlio. All'incirca alla 7^ settimana ho avuto alcune perdite ematiche che sono sfociate dopo pochi giorni in due potenti crisi emorragiche che hanno consigliato il ricovero in clinica per una settimana dove sono stata sottoposta a trattamento ormonale ed antispastico endovena.

  Nonostante questi fatti, la gravidanza sta andando avanti normalmente e non ho più avuto alcuna manifestazione di rischi di aborto spontaneo. Posso addirittura permettermi quotidianamente delle (brevi!) passeggiate, e comunque non sono costretta a letto, pur non lavorando per espresso consiglio del ginecologo. Alla 12^ settimana mi sono sottoposta alla terza ecografia di controllo (estremamente accurata) che ha mostrato la presenza di un sacco gestazionale nel cui ambito era presente un embrione unico, dotato di discreti movimenti. Il CRL era di 52,5 mm. Il sacco gestazionale di mm. 57,2 nel maggior diametro. Il BPD di mm. 15,8. Il BCE risultava regolare e valido.  In corrispondenza del polo inferiore del sacco gestazionale si è rilevata però una formazione di ca. mm. 25x7,8 da porre in relazione verosimilmente a pregressa area emorragiaca in fase di organizzazione. L'ecografista ha inoltre rilevato che la placenta avrebbe il punto di innesto nella zona inferiore dell'utero. Pertanto sarà il caso di valutare appropriatamente la fase della placentazione con un follow up ecografico alla ventesima settimana per valutare il rischio di placenta previa. Per il momento, ha aggiunto, non trattandosi di un problema immediato, sarà eventualmente da monitorare nel terzo trimestre.
  Il ginecologo che mi segue ha consigliato di procedere all'amniocentesi al compimento della 15^ settimana di gestazione, considerando l'aumento del rischio di cromosomopatie oltre il 36° anno di età della gestante (io sono nata nel 1968). Inoltre, sostiene, l'ecografia non può sostituirsi a un esame come l'amniocentesi ma solo, eventualmente, supportarlo o precisarlo. Tengo a sottolineare che sette anni fa, la prima gravidanza fu perfetta (travaglio di due ore e mezzo e la bambina nacque spontaneamente in quindici minuti).

   Le domande che Le rivolgo sono le seguenti: a seguito dei fatti sopra esposti, ritiene Lei che sia indicato affrontare l'amniocentesi in questa situazione? E' possibile effettuare una stima dell'aumento della rischiosità di aborto (in condizioni normali è di 0,8-1%) indotto dall'amniocentesi stessa, in una situazione che tecnicamente è di "gravidanza a rischio"? E' possibile che le due potenti emorragie patite e l'espulsione di materiale e sangue coagulato abbiano riguardato un embrione gemello non sviluppatosi e che pertanto non vi sia ulteriore rischio abortivo per il feto attuale?

   Le invio due immagini ecografiche: una riguarda l'embrione alla 12^ settimana e l'altra, l'area emorragiaca in fase di organizzazione.

  La ringrazio e La saluto cordialmente.
 

 

 

Risposta    (si consiglia di  confrontare anche con le segg. altre risposte: )


#Significato degli Screening Prenatali, non invasivi, delle Cromosomopatie.

#Utilità ed inutilità dellAmniocentesi     #Significato dellUltrascreening

 

 

 

Gentile Signora ........Ovviamente l'amniocentesi è un pò più pericolosa in caso di pregresso distacco di placenta!
e su questo non ci piove!

E' altresì vero che nessun ecografia, neppure quella tridimensionale può sostituire l'amniocentesi.

Allora come facciamo ad uscire da quest'angoscia?

Possiamo farlo se ragioniamo assieme un attimo......

L'Amniocentesi a cosa serve?
Serve a diagnosticare la presenza di cromosomopatie, come ad es. La Sindrome di Down detta anche Mongolismo.
L'amniocentesi serve a vedere le malformazioni?
No L'amniocentesi serve a diagnosticare solo le cromosomopatie.
E le malformazioni?
Le malformazioni si diagnosticano con l'ecografia.
NB non tutte le malformazioni fetali si possono diagnosticare prima della nascita ma al massimo il 75%.

.......E le altre!??  ......    Le rimanenti malformazioni fetali saranno diagnosticate solo dopo la nascita, e che ci piaccia o no, questa è un altra sacrosanta verità, da cui deriva il concetto che nessun esame prenatale potrà garantire in nessuna gravidanza un figlio sano al 100%

Ma... per fortuna le malformazioni fetali sono rare, per cui conviene affrontare la gravidanza con serenità.

Ma ritorniamo all'amniocentesi, perchè ci dicono di farla se la donna in gravidanza ha più di 35 anni?
Perchè statisticamente il rischio di partorire un figlio Down aumenta con l'età.

a 36 anni che rischio abbiamo di partorire un figlio Down?


Il rischio è di circa 1/340 il che significa che se una donna di 36 anni rimanesse incinta 340 volte correrebbe il rischio di partorire un figlio Down.

Siete già d'accordo che visto così non è poi così drammatico il rischio di 1/340?

Ma........esiste un metodo, non invasivo, per selezionare meglio, le mamme a rischio Down,  migliore del solo criterio dell'età?

In altre parole può una donna di 36 anni sottoporsi ad un esame di screening prenatale non invasivo, che gli dica, una volta per tutte, se è veramente necessaria o meno quest'amniocentesi?

La risposta è SI!

E gli esami sono più di uno, come ad esempio la misurazione della traslucenza nucale, l'ultrascreening, Il Test Combinato ecc.

  confr. con: Significato degli Screening Prenatali, non invasivi, delle Cromosomopatie.

 vedi anche:  http://digilander.libero.it/ecografia/screening_info.htm


 CONCLUSIONI: Nel caso di una gravidanza a rischio abortivo per pregresso distacco e/o impianto non ottimale della placenta bisogna valutare con attenzione se  il caso o meno di effettuare esami invasivi come ad esempio amnio-villo-centesi

In questi casi si raccomanda a tutte le donne in gravidanza di:

1) Aver capito, inanzitutto a cosa serve ed a cosa non serve L'Amniocentesi

2) Non basarsi esclusivamente sul  criterio dell'età materna ma bensì eseguire un valido test di screening prenatale delle cromosomopatie quali ad es. Traslucenza Nucale, Ultrascrening ecc)

 

2) Mettere a confronto il rischio abortivo di una grav a rischio es. (1/50) e la nuova percentuale di rischio Down   es.: (1/500) NB: queste percentuali non sono riferite al caso specifico, sono prese a caso e servono solo da esempio!

Ricordo che il cutt-off per indicazione all'amniocentesi la percentuale di rischio Down inferiore a 1/350
 

2) Cominciare a pensare al significato morale di che così un aborto volontario cosiddetto "terapeutico" e che in caso di Figlio Down potrebbe anche valer la pena di portare avanti lo stesso la gravidanza

 

A .........proposito ma..... sappiamo tutti  esattamente cos'è un bambino Down?





 

 


 

Utilità ed inutilità dell'Amniocentesi

 

 

   Sono una mamma di 35 anni in attesa del II figlio. Sotto consiglio del mio ginecologo ho eseguito l'amniocentesi per età materna. (17° settimana) ho eseguito il prelievo che si è svolto nel seguente modo: introduzione dell'ago nell'addome sotto controllo ecografico. Il primo prelievo è stato di sangue e non di liquido amniotico. I due prelievi successivi ( premetto che il medico ha avuto problemi nel trapassare la placenta in quanto mi ha detto che è molto spessa) sono stati di liquido amniotico. Tutto questo è stato fatto con lo stesso ago cambiando solamente le siringhe. Dopo 10 giorni sono stata avvertita telefonicamente che il risultato dell'afp (alfafetoproteina) è molto elevato. Sottoposta subito ad una ecografia di II° livello ( 18 ° settimana + 4) il medico non riscontrava nulla di anormale e informando il laboratorio dove era stata eseguita l'analisi da un secondo controllo venivano riscontrate tracce ematiche nel liquido amniotico. Vengo informata che può essere questo inquinamento che ha alterato l'esame. Quattro giorni dopo, visto che la mia angoscia era molto alta, sono andata in un altro centro molto quotato e mi sono nuovamente sottoposta ad altra ecografia di II° livello e anche in questa non è stata riscontrata alcuna malformazione (ripeterò tale ecografia alla 21° settimana). Ho ritirato l'esito dell'amniocentesi e per quanto riguarda l'esame cromosomico non risulta nulla (tutto nella norma) mentre per quello dell'afp il mio risultato è di 9.43 mom e non vi è tracce di nessun genere di informazione del II° controllo effettuato e delle tracce ematiche. Ora mi chiedo se questa è una prassi normale dello svolgimento dell'esame, o se prima di distruggere la vita a due genitori non devono essere fatti delle controprove sull'esito dell'esame e perché non risulta scritto che sono state trovate queste tracce di sangue. Sono veramente preoccupata anche perché comunque io e mio marito non abbiamo ancora escluso il fatto di interrompere la gravidanza. Gentilmente vi chiedo un vostro parere.

 

 

Sento il dovere di tranquillizzare questa coppia, da quello che leggo, la procedura per L'esame è stata corretta e non mi sembra che ci siano elementi per pensare che vostro figlio sia affetto da cromosomopatie o malformazioni.

Più che altro la vostra lettera è un classico esempio della "tragedia" che aimè talvolta si ripete, causata dalla cattiva informazione sull'esatto significato degli screening prenatali delle cromosomopatie e sul significato stesso dell'amniocentesi.

 Tanto per cominciare il dosaggio dell'alfa feto proteina serve solo a individuare un "certo" rischio per malformazioni del Sistema Nervoso quali spina bifida meningocele ecc ma la precisone di questo test è bassa.  Una volta fatta un ecografia dove si dimostra che non c'è spina bifida, non ci sono alterazioni dell'integrità della scatola cranica il discorso è finito, tutto è a posto.

Per quanto riguarda L'Amniocentesi il discorso è un pò più complesso.

Ogni coppia desidera un figlio sano, giusto?

Il problema è che Molte Coppie, affrontano l'Amniocentesi, come una specie di "Assicurazione per il benessere del bambino, pensando che una volta eseguito questo esame, si è "a posto" nel senso che ci si è messe al riparo da ogni tipo malformazione possibile.

Questo Non è vero! E' solo una falsa sicurezza.     

Fare l'amniocentesi non significa fare l'assicurazione contro tutte le malformazioni!!!

Le malformazioni consociute sono circa 9000, L'Amniocentesi ne individua al massimo una decina, tra cui la Sindrome di Down, cosiddetto Mongolismo.

E per le altre 9000??

Un Grande aiuto ci viene dall'Ecografia, la quale però, riesce a diagnosticarne solo una parte, circa il 75%, che è gia molto, considerando che è un esame che viene eseguito oramai di routine a tutte le donne in gravidanza.Amniocentesi e Villocentesi


L'Amniocentesi serve solo a diagnosticare alcune malattie legate ad alterazioni dei cromosomi, come ad esempio il Mongolismo ma....L'amniocentesi non serve ad individuare le malformazioni.


Se una gravida ha più di 35 anni deve necessariamente sottoporsi ad amniocentesi o villocentesi? La risposta a questa domanda la trovate più in basso al quesito:

Significato degli Screening Prenatali, non invasivi, delle Cromosomopatie.


Ricordiamo che L'Amniocentesi, La villocentesi ecc. sono esami invasivi! Sono esami cioè che comportano un certo Rischio ed anche un certo Disagio per la paziente e per la coppia di futuri genitori, (basti pensare a tutto lo stress descritto in questa lettera per averne una piccola idea!)

Quale Rischio? il rischio, fortunatamente raro, (1 su cento) di poter arrecare danni o addirittura perdere un bambino, potenzialmente sano.

Allora vale la pena di correre questo rischio?

Io direi che questo rischio vale la pena correrLo a queste condizioni:
1) quando si è capito veramente a cosa serve ed a cosa non serve l'amniocentesi.
2) dopo aver effettuato prima un valido test di screening non invasivo
3) dopo aver deciso cosa fare (abortire o continuare a portare avanti la gravidanza in caso di figlio Down)


A .........proposito ma..... sappiamo tutti  esattamente cos'è un bambino Down?


sappiamo che sono individui dolcissimi
sappiamo che possono avere una vita normale, andare a scuola, lavorare ecc.Bambino Down a scuola
sappiamo che c'è gente che Li adotta?

sappiamo che lo stato li aiuta con la pensione?
sappiamo che le associazioni di individui Down  ci accusano del fatto che Noi altri siamo assassini ogni volta che abortiamo un figlio Down?
 

 


 

 

Radiografie in Gravidanza

 

 

  Gentilissimo dottore Vorrei Chiederle che rischi ci sono per il feto con un ultima mestruazione il 28/11/2004,  Il  16/12/2004 stavo in ospedale per accertamenti, sono stata sottoposta a Rx torace e una diretta addome. Il 03/01/2005 visto la continua assenza del ciclo, ho fatto la beta il cui risultato era 6410.

 

 

 

Risposta

 

 

  Carissima Signora, penso di potrerLa tranquillizzare per i segg.motivi: All'epoca in cui Lei ha eseguito questi esami radiologici si trovava circa alla 5 settimana di amenorrea, in epoche così precoci di gravidanza esiste le regola del "tutto o niente" per cui la gravidanza o va avanti regolarmente o si interrompe, D'altra parte la quantità di raggi impiegati, oggi, per queste RX (addome e torace) è veramente minima e quindi inefficace a dare problemi in qualsiasi epoca di  gravidanza.
Comunque per sicurezza Le consiglio di eseguire, alla 12 - 16 settimana, un test di screening delle cromosomopatie (es. Test di Wald, Traslucenza Nucale ecc) ed una ottima ecografia morfologica intorno alla 20 -22 settimana
Cordialità

 

 


 

Significato degli Screening Prenatali, non invasivi, delle Cromosomopatie.

 

 

Dott Petrone
Ho letto il suo rapporto sulle diagnostiche pre-natali e sono rimasto favorevolmente colpito dalla chiarezza nei dati statistici.
Mia moglie sta aspettando un bambino/a e sebbene il ginecologo abbia  proposto una metodologia di screening prenatale in linea con quello che scrive lei, rimanevamo dubbiosi sulla reale efficacia del NT rispetto alla villocentesi . Mia moglie ha 34 anni e quindi e' proprio al limite e ci stiamo chiedendo se seguire il consiglio del ginecologo o precedere  alla villo (attualmente e' alla 6  settimana)


Grazie mille per la attenzione

 

 

 

Risposta

 

 

 

 

Gentile Signora per poter individuare, con certezza, le cromosomopatie prima della nascita  occorrerebbe sottoporre a diagnostica invasiva (amniocentesi o villocentesi)  tutte le donne in gravidanza. Ciò non è possibile sia per problemi organizzativi, sia perché si tratta di metodiche invasive, che comportano una percentuale, sia pure minima di aborti. Si calcola che ogni 100 amniocentesi o villocentesi si abbia un aborto spontaneo, di un feto potenzialmente sano. 

 

Da qui la necessità di sottoporre alla diagnostica invasiva solo gravide maggiormente a rischio per cromosomopatie.   

Ma......Come fare ad individuare le cromosomopatie?

 

   Per anni si è utilizzato il criterio dell'età materna che si basa sull'osservazione che più aumenta l'età materna maggior è il rischio di cromosomopatie. All'inizio degli anni 70 sì è deciso di fissare intorno a 35 anni l'età a cui consigliare di fare un amniocentesi.

 

  A  35  anni il rischio di partorire un figlio Down è statisticamente di 1 su 350 gravidanze.    

 

  ll criterio dell'età materna come screnneing delle cromosomopatie  è stato messo in discussione vediamo perché:

 

·         Si è visto che sottoponendo ad amniocentesi tutte le donne di età uguale o maggiore di 35 anni, si riesce solo ad individuare solo il 50%   la metà di tutti i feti Down.

 

·          Il numero di falsi positivi è troppo alto: 45 % praticamente la metà.

 

La percentuale gravide over 35 oggi è aumentata raggiungendo il 15% di tutte le gravidanze, quindi si farebbero ancora molte amniocentesi, e poiché l'amniocentesi è gravata da un tasso di aborti dell1% alla fine si rischierebbero troppi bambini sani per individuare solo il 50% di tutti i Down

 

Quindi il criterio dell'età materna non può essere più considerato il miglior metodo di screening per  cromosomopatie.

 

In nostro aiuto arrivano allora i cosiddetti   test non invasivi delle cromosomopatie.Misurazione Ecografica della Traslucenza Nucale

Essi sono:

 

1)      Tri Test detto anche Test di Wald

2)      Traslucenza Nucale 

3)      Ossa Nasali  

4)      Ultrascreening  

5)      Test  Integrato

Ecc.  Ecc.

 

 

 Se una gravida ha più di 35 anni deve necessariamente sottoporsi ad amniocentesi o villocentesi?

 

   Se la gravida over 35 decide di sottoporsi prima ad un test di diagnostica prenatale non invasivo, potrebbe anche non esser necessario fare un amniocentesi  e vediamo perché:

Sia L'amniocentesi che la Villocentesi sono esami invasivi che hanno una percentuale di rischio abortivo. Si calcola che tale rischio sia dello 1%, cioè ogni 100 amniocentesi o villocentesi si ha in media, una perdita di un feto potenzialmente sano. Di solito  se tale rischio Down è uguale o minore di 1/350 (alla nascita) si consiglia di fare l'amniocentesi o villocentesi. Pertanto a tutte le donne di 35 anni,  che hanno come sappiamo,  un rischio Down, alla nascita di 1/350 di solito si consiglia l'amniocentesi. Si noti l'incongruenza di tale consuetudine, si sottopone ad una metodica con rischio abortivo di 1/100 una gravida che ha un rischio Down di 1/350. 

 

In altre parole la donna che ha meno di 35 anni che si sottopone ad amniocentesi o villocentesi, rischia di più di avere un aborto che di aver un figlio Down!

 

Ma perchè una Donna in gravidanza, solo perchè ha più di 35 anni, deve per forza rischiare di perdere un figlio sano?

 

Si potrebbe invece sottoporre ad amniocentesi o villocentesi solo le gravide veramente a rischio?

 

La risposta è si! Una gravida che abbia 35 o più anni, può eseguire un test di screening non invasivo tra quelli che hanno un accuratezza diagnostica maggiore, poiché solo questi ultimi sono meno influenzabili dal fattore età. (es. Traslucenza Nucale, Test Integrato, Ossa Nasali)

 

Si tenga presente che il test di Wald o tri Test non è conveniente alle donne over 35, perchè è gravato da una troppo alta percentuale di falsi positivi, man mano che l'età aumenta.

 

Esempio: Al fine di spiegare meglio come alcuni test siano meno influenzabili  dal fattore età si riporta un esempio relativo ad un esame ecografico, realmente effettuato,  di misurazione della Traslucenza Nucale in una gravida di 40 anni a 12 settimane e 2 giorni.

 CRL = 60 mm    Traslucenza Nucale  NT=1 mm

Rischio Down in base solo ad età alla nascita 1/91

Rischio Down in base ad età materna e NT, alla nascita, 1/456

Screening, in base ad NT, negativo (calcolo eseguito secondo protocollo Fetal Foundation)

 La Donna,  scelse di non fare amniocentesi, nacque un bambino sano.

 

 

Conclusioni:

 

L’Amniocentesi o Villocentesi sono esami invasivi che possono sia pure raramente (1%) provocare aborti, pertanto è sempre utile sottoporsi prima ad un test non invasivo delle cromosomopatie. In caso di età materna avanzata  conveniente utilizzare, come test quelli che risentono meno dell'età materna come ad es. la Traslucenza Nucale, Il Test Integrato, il Test Combinato e L'Ultrascreening.

 

Ulteriori info:  file:///C:/Users/Utente/Documents/Web/fertility%20digiland/ecografia/screening_info.htm

 

 Cordialità

 

 

 

 

 

 


 

A che epoca compare, ecograficamente, il battito embrionale?

 

 

Buon giorno,
Ho 27 anni e sono alla 5-6 settimana ecografia di gravidanza, il mio
ginecologo mi ha spaventato dicendomi che non ha sentito alcun battito
cardiaco dell’embrione e che se passati 4 giorni non l’avesse ancora sentito
deve procedere con un’interruzione di gravidanza!

Ma secondo la sua esperienza alla 5-6 settimana deve sentirsi il battito
cardiaco dell’embrione??
E perché non ho nessun sintomo relativo all’aborto?
 

 

 

Risposta

 

 

Gentile Signora, penso di poterla tranquillizzare, nel senso cioè che può essere normale, in certi casi non avvertire il battito,  alla 5 - 6 settimana, ciò dipende molto dalla qualità dell'apparecchio ecografico, dal tipo di sonda utilizzato e dall'esperienza dell'operatore.
Pertanto non resta che attendere qualche giorno e ripetere l'esame.                ACF Attività Cardiaca Fetale a 5 settimane
In becco alla cicogna! e.... mi faccia poi sapere.
 

 

  

 


Utero setto e poliabortività

 

Gent. Prof. Petrone,
In seguito ad un aborto interno sono stata sottoposta a revisione di cavità uterina e dopo aver eseguito diverse ecografie pelviche, la diagnosi è stata: sospetto utero setto.

Ho fatto un’Isteroscopia  dove si  evidenzia un setto pressoché totale che divide le cavità fino all’OVI. Le due emicavità sono a tunnel molto sottili e di circa 5 cm. di lunghezza.

La settimana successiva ho eseguito  un’ecografia 3D ginecologica  eseguita per via transaddominale e transvaginale.
L’esame con tecnica 3D mette in evidenza la presenza di: un singolo utero, con al suo interno singolo canale cervicale. La cavità uterina, unica a livello istmico, si sdoppia a partire dal segmento medio corporale in due distinte cavità. La destra ha un segno cavitario più spesso, con spessore massimo di 10 mm., e leggermente disomogenea nella zona cornuale interstiziale per verosimili sequele della precedente gravidanza abortiva.
La cavità sinistra è sottile, con spessore massimo di 4 mm.
Le due cavità sono separate da un setto di circa 18 mm. Di diametro, 12 mm. ed 8 mm. di spessore, a vascolare all’esame con power Doppler.
In sede paracervicale destra si osserva un fibroma sottosieroso delle dimensioni di 41x35x35 mm., ad ecostruttura omogenea, con scarsa vascolarizzazione periferica al power Doppler.

Conclusioni: utero setto, fibroma cervicale sottosieroso.

Mi è stata consigliata una operazione di metroplastica con controllo laparoscopico.

Cosa mi consiglia di fare visti questi risultati e come giudica la mia situazione in relazione alla possibilità di avere una gravidanza (per me sarebbe la prima).
Ci terrei veramente molto ad avere un suo parere.

La ringrazio in attesa di una Sua cortese risposta.
 

 

Risposta   confronta anche con:   #Utero Bicorne      #La Diagnosi non invasiva di Utero Bicorne

 

 Gentile Signora, Sono perfettamente d'accordo sul fatto che il suo sia un utero setto, che questo setto possa essere la causa della sua poliabortività.
A mio giudizio il miglior rimedio a questa situazione è una "resettosopia"
Cosa significa resettoscopia?
La resettosopia non è altro che un'isteroscopia operativa, nel corso della quale con una speciale ansa, collegata ad un bisturi elettrico, introdotta nell'isteroscopio, viene asportato il setto uterino. realizzando così una "metroplastica" (metros= utero)
Ne residua un unica cavità uterina, leggermente più larga, che però consentirà più facilmente una gravidanza a termine.
Il controllo laparoscopico può essere utile per prevenire e/o suturare un eventuale perforazione dell'utero.
la laparoscopia consiste nel praticare uno o più fori nell'addome, attraverso i quali si introduce una telecamera ed eventualmente un "palpatore" cioè una piccola sonda con la quale si può mettere in evidenza l'utero.

Utero Noramle Eco 3D

Utero setto eco 3D Scansione multiplanare

Utero Bicorne Eco 3D Scansione Multiplanare

Utero Normale Eco 3D Move Mode

 


 

 


 


 

 

Significato dell'Ultrascreening

 

 

Buongiorno,
ho 36 anni e sono alla mia 19esima settimana di gravidanza (prima gravidanza).
Alla 12esima settimana, il mio ginecologo ha proceduto all'Ultrascreening (il bi-test più misurazione della translucenza nucale). I risultati sono stati negativi. Pertanto non ha voluto sottopormi ai metodi di diagnosi invasivi.

 Ecco i risultati :
Rischio secondo biologia + NTL 1/3754 (Rif. 1/250)
Rischio secondo età 1/188
Free B-HGC 41,5
PAPP-A 4,5
Epoca della gravidanza secondo ecografia 12 Settimane e 3 Giorni.

Come mai per i valori del free B-HGC e del PAPP-A, nella risposta non si riportano i valori normali?

Non avendo però ben capito i risultati, Le sarei grata se potesse dirmi quali sono i valor da considerarsi "allarmanti" del PAPP-A e del B-hCG.

Perchè Il mio ginecologo inoltre non mi ha fatto procedere ad un'ulteriore analisi ematica alla 16esima settimana ?

Ringraziandola anticipatamente.

Risposta

Gentile Signore/a, Come è noto la possibilità di partorire un figlio Down aumenta con l'età.

Per poter individuare con certezza tutti i figli Down dovremmo però fare un esame invasivo (amniocentesi, villocentesi ecc) a tutte le donne in gravidanza, cosa impossibile, sia perchè non ci sono Centri a sufficienza sia perchè rischieremmo un numero di aborti, indotti, troppo alto.

Si ricorda che il rischio di aborto indotto dopo un'amniocentesi è di circa 1 su 100

Allora?....Allora si ricorre si solito a metodiche di screening, non invasive, c'è ne sono diverse, già il criterio dell'età può essere considerato una metodica, però non è sufficiente,  di solito  si effettua il cosiddetto Tri Test o test di Wald che si effettua intorno alla 16 settimana, questo esame però è caratterizzato da un certo numero di falsi allarmi, per cui secondo alcuni, è insufficiente poichè si rischiano ancora troppe amniocentesi inutili.

Esistono pertanto altri test, di diagnostica prenatale non invasiva, che sono più complessi ma che hanno percentuali di falsi allarmi decisamente più bassi, sicuramente uno dei più precisi, è L'Ultrascreening.

Spieghiamo inanzitutto cos'è l'Ultrascreening,  si tratta di un esame non invasivo di diagnostica prenatale, che consiste in un ecografia nel corso della quale si misura una piccola raccolta di fluido al di dietro della nuca del feto, (la cosiddetta misurazione della Traslucenza Nucale) ed un prelievo ematico in cui vengono dosati due sostanze presenti in gravidanza ( la free B-HGC ed il PAPP-A)- A cosa serve questo Ultrascreening? esso serve a fornire una nuova percentuale di rischio verso le cromosomopatie (cosiddetto rischio Down) molto più precisa rispetto a quella che si calcola in base solo all'età.

Gentile Signora nel suo caso la percentuale di rischio Down in base solo ad età è 1/188  il che significa che se si dovresse ragionare in base solo all'età, la diagnostica invasiva sarebbe indicata, in quanto la si consiglia in genere al di sotto del valore 1/350.
Ma poichè Lei ha effettuato L'Ultrascreening  il rischio corretto  è nel suo caso di 1/3754 la diagnostica invasiva non è indicata.

 Non è facile conoscere I valori di riferimento del free B-HGC e del PAPP-A, poichè sono codificati in un software, praticamente inaccessibile a cui possono accedere solo i pochi laboratori al mondo che elaborano il test, quello soltanto che invece viene reso noto è la percentuale di rischio Down corretta dopo il test.  Ecco perchè non vengono riportati ii valori normali nella risposta.

Il motivo per cui il suo Gine non le ha fatto fare nessun altro esame alla 16 settimana è perchè essendo l'Ultrascreening più preciso degli altri test,  non è necessario, anzi si crea solo confusione, a farne altri.
 

 

 

 

 

 

 

 


 

  Non è detto che a 38 anni si debba fare per forza  l'amniocentesi  
     
 


Mi chiamo (omissis), ho 38 anni e scrivo da (omissis). Sono alla 10^ settimana di gravidanza del mio secondo figlio.
I primi controlli del sangue risultano nella norma. Alla mia richiesta se tutto procede con regolarità, la mia gine non mi ha risposto, lasciandomi nell'incertezza, quindi dopo una pausa di silenzio, mi ha comunicato solo che ci saremmo riviste dopo 30 gg e che il tutto sarà delegato al risultato dell'amniocentesi..

Caro Dottore, inanzitutto sono molto perplessa per la "freddezza," ma la mia domanda è :
Non era il caso di prescivermi prima un esame di diagnostica prenatale non invasivo, tipo la misurazione della traslucenza nucale, o l'ultrascreening?  a 38 anni si deve fare per forza l'amniocentesi?
 

 
  Risposta  
 

Gentile Signora, a mio giudizio è sbagliato "condannare" all'amniocentesi ( o villocentesi) qualsiasi donna che abbia superato il 35 anno di età.

 

E vediamo subito il perchè:

Il convincere qualsiasi donna abbia più di 35 anni a sottoporsi ad amniocentesi è un  pregiudizio che tiene conto solo dell'età materna ma non tiene conto di nessuna caratteristica del feto.

I feti Down hanno delle caratteristiche diverse, dai feti normali, ed anche un metabolismo diverso dai feti normali.

 

I feti Down, ci mandano quindi dei "segnali" che sono diversi da quelli inviati dai feti normali.

 

 Mediante un apposito software che da un certo punteggio per ogni "segnale" fetale possiamo ottenere  percentuale di rischio Down, INDIPENDENTE DALLA MADRE MA... DIPENDENTE SOLO DAL FETO.

Quali sono questi "segnali " che il feto Down ci da?

Bene essi sono, (cito solo i piu' importanti,) l'ampiezza della traslucenza nucale, la presenza o meglio il ritardo dell'ossificazione dell'osso nasale, la concentrazione nel siero materno di sostanze prodotte dal feto quali la PAPP-A, e la Free-beta .

 

Ce ne sono poi molti altri, di segnali identificabili con l'ecografia tradizionale ed alcuni scoperti recentemente identificabili solo con l'ecografia tridimensionale, però di questo argomento  ne parlerò in un prossimo futuro sul mio sito.


Esiste un Test che mette insieme tutti questi  segnali dandoci una percentuale di rischio Down, una specie di "giudizio di opportunità" di fare l'amniocentesi.

Io che sono un medico che pensa con la propria testa e non si fa influenzare dalle idee comuni, Io, dicevo, mi fido di più di questo Test,  piuttosto che affidarmi al pregiudizio dell'età materna, che non c'entra nulla con il bambino.

Qual'è questo test?

Si chiama TEST COMBINATO O ULTRASCREENING + eventuale valutazione OSSA NASALI si fa dalla 11 alla 13 settimana.  



Il risultato si ha in pochi giorni ed è preciso oltre il 98%  con falsi positivi meno dell' 1%

(L'età materna  invece ha precisione solo del 50 % e falsi positivi del 45%)

 

Pensate a quante amniocentesi inutili si sono fatte e si fanno ancora, basandosi solo sull'età materna!

 

 

 


 

  Urgente: Ipotiroidismo, in gravidanza,  e rischi per il Feto  
 

Gentilissimo dottore,
per favore mi dia un parere su un problema che ho appena scoperto e che mi assilla tantissimo!


Sono all'11 settimana di gravidanza e ho scoperto di essere affetta da ipotiroidismo subclinico con FT4 e FT3 nella norma ma con la TSH elevato.


Già l'anno scorso avevo scoperto di avere la TSH elevata ma di poco e il mio medico mi ha rassicurato dicendo che non c'era da preoccuparsi.

Poi sono rimasta incinta e, solo ed unicamente per mio scrupolo personale ho voluto rifare le analisi che questo risultato.

il mio medico mi ha prescritto d'urgenza una visita dall'endocrinologo che però farò tra una settimana ho cosi tanta paura che non riesco ad aspettare.

Ho letto che questa malattia provoca danni al cervello del nascituro: e vero e come faccio a sapere se è già avvenuto l'irreparabile, dato che sono già all'11 settimana di gravidanza?

la prego mi risponda!

grazie di cuore.

 
     
  Risposta  
 

Gentile Signora, le rispondo appena un ora dopo aver ricevuto questa domanda, perchè mi sembra di aver capito che Lei proprio non resiste una settimana intera!

 

Allora.............si tranquillizzi perchè tutto andrà bene!
Il suo bambino non corre alcun rischio e nascerà sano e bello!

 

E vediamo perchè.....

Le anticipo quel le esatte parole che le dirà l'endocrinologo così non dovrà disperarsi inutilmente.

Inanzitutto La faccenda che L'ipotiroidismo faccia diventare scemo e poco sviluppato il bambino, è vera solo per i più gravi ipotiroidismi in gravidanza, che, in passato, non venivano curati.

Infatti 50 anni fa, non c'erano gli esami ormonali per tutti, ed effettivamente potevano esserci dei gravi, ripeto gravi ipotiroidismi, in gravidanza che, non venendo diagnosticati, ovviamente non venivano curati ed il bimbo nasceva offeso.

ma.... oggi... le cose stanno diversamente!

Intanto mi permetta di sorridere perchè il suo, non è neppure degno di essere chiamato "ipotiroidismo" perchè la sua Tiroide, compensa bene, infatti FT3 ed FT4 sono nel range di normalità, ci accorgiamo che la tiroide si sta sforzando un pò, solo dal TSH.

N.B. Il TSH non è un ormone prodotto dalla Tiroide, ma bensi dall'ipofisi.
In altre parole il TSH è come se fosse "l'acceleratore" della Tiroide.


Poichè in gravidanza, occorrono più ormoni tiroidei, il TSH è aumentato, per "spronare" la tioride a produrre quegli ormoni che servono in più.

Chiaro fin quì?

FT3 ed FT4 sono normali fino ad ora?

Allora non c'è Ipotiroidismo!

 

Se non c'è Ipotiroidismo il bambino non corre alcun rischio!



In teoria potremmo anche non dare terapia, ma limitarci ad osservare l'andamento degli ormoni ed agire solo quando effettivamente scendono gli ormoni tiroidei.

Però siccome Noi non vogliamo rischiare, e non vogliamo neppure che la povera tiroide si stanchi troppo, la gravidanza dura 9 mesi! sarà utile, ad un certo momento, somministrare dall'esterno un pò di ormoni tiroidei (50 mg oppure 75mg al giorno) in modo tale da assicurare un "aiuto" alla tiroide e  far diminuire "l'acceleratore" che è il TSH.

Pertanto si vedrà che appena avremo raggiunto il dosaggio ottimale di terapia, il TSH diventerà normale.

Si tenga presente che con il progredire della gravidanza, il fabbisogno di ormoni tiroidei aumenterà per cui a fine gravidanza forse si arriverà a 100 - 125 - 150 mg  e forse anche più al dì, forse ma.. non è detto.. dipende!



Ovviamente ogni mese dovrà fare i dosaggi degli ormoni tiroidei.

Gli ormoni tiroidei si dovranno, forse, somministrare anche durante l'allattamento, forse anche quì dipende.

 

Dipende... da che cosa?   dipende da come andrà l'andamento del TSH.


Per il momento gli ormoni sono ancora a posto ed il bimbo si sta sviluppando regolarmente.

Un ultima cosa: gli ormoni tiroidei dati dall'esterno (es. Eutirox ) sono gli stessi di quelli naturali e quindi non fanno male la bambino.

 

 

PS nel frattempo si procuri, al supermercato, il sale da cucina iodato,  il sale iodato, sostituendolo, al posto di quello da cucina, aiuterà la sua tiroide a produrre più ormoni.

 

Un ultima cosa.......MOLTO IMPORTANTE!........

 

Il RUOLO DEGLI ANTICORPI ANTITIROIDE

 

Di fronte ad un ipotiroidismo bisogna sempre chiedersi il perchè SPECIALMENTE IN GRAVIDANZA!

Quindi raccomandiamo sempre di effettuare oltre al dosaggio di Ft3, Ft4, TSH anche il dosaggio degli Anticorpi anti-tireoblobulina ed Antitireoperossidasi. (causa più frequente di ipotiroidismo) .

 

Perchè sono importanti questi anticorpi?

 

Gli Anticorpi anti-Tiroide, passano attraverso la placenta, quindi vanno nel sangue del feto, e possono infine attaccare la tiroide fatale, creando un potenziale IPOTIROIDISMO FETALE che a lungo andare può generare un possibile  DANNO CEREBRALE FETALE.

 

Quindi... in gravidanza di fronte ad un ipotiroidismo gestazionale  Io vi consiglio di Eseguire periodicamente, anche il dosaggio degli anticorpi antitiroide.

 

 

 

  Amniocentesi Rapida ed Amniocentesi Precoce  
  Ho sentito parlare di un tipo di amniocentesi di cui si può avere il risultato in 48 ore, e che si può effettuare anche al primo trimestre, inoltre vorrei sapere se è vero che è meno invasiva di quella tradizionale.  
     
  Risposta  
 

Si tratta di un nuovo esame, che si basa sulla tecnica di ibridazione del DNA (QF-PCR) che rispetto all'Amniocentesi classica presenta i seguenti vantaggi:      

                            

  • il risultati si posono avere in sole 24-48 ore

  • I rischi sono ridotti perchè il prelievo è minimo: solo 1 cc

  • Diagnosi ed accertamento anche dei mosaicismi

  • Diagnosi di Gemelli Omozigoti

  • Non risente della Contaminazione materna del prelievo

     

    Inoltre con la QF-PCR  possibile effettuare un amniocentesi anche a sole 12-14 settimane (amniocentesi precoce)

     

     

  •  
         
         


    Napoli: Stazione Metropolitana di Piazza Dante

     


     

    Gravidanza Fisiologica, Gravidanza Complicata ed a Rischio, Screening  e  Diagnosi Prenatale

     

    Indice degli argomenti trattati in questa sezione

     

      Amniocentesi e Gravidanza a Rischio   
      Utilità ed inutilità dell'Amniocentesi
      Radiografie in Gravidanza
      A che epoca compare, ecograficamente, il battito embrionale?
      Il Significato degli anticorpi IGG ed IGM  della Toxoplasmosi in Gravidanza
      Utero setto e poliabortività
      Significato dell'Ultrascreening
      Significato degli Screening Prenatali, non invasivi, delle Cromosomopatie.
      Urgente: Ipotiroidismo, in gravidanza,  e rischi per il Feto
       

     


     


     



     

                                                                       

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